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Preoccupazioni per i costi elevati delle chiamate e della trasmissione dati in roaming
Il 61% dei viaggiatori abituali sa che i prezzi dei servizi roaming sono scesi a seguito dell'intervento dell'UE. Ma non tutti i cambiamenti nel comportamento dei consumatori sono stati positivi per le compagnie telefoniche. Infatti:
- circa un utente su cinque ha ridotto l'uso di servizi di roaming negli ultimi quattro anni, ritenendo troppo elevato il costo;
- il 72% degli utenti continua a limitare le chiamate vocali dall'estero a causa dei costi;
- l'81% degli svedesi, il 72% degli italiani e il 57% dei greci utilizzano meno i servizi vocali in roaming essendo preoccupati per i prezzi.
L'inchiesta dimostra peraltro che i servizi di roaming per la trasmissione dati (navigare in internet, scaricare dati, ecc.) stanno decisamente decollando: già il 10% degli intervistati si avvale infatti di questi servizi.
- il roaming per la trasmissione dati è il servizio maggiormente utilizzato durante le permanenze all'estero dal 17% dei lituani e dal 15% degli spagnoli, mentre le percentuali per ungheresi e tedeschi sono appena del 2% e del 4%.
- sono soprattutto i giovani ad utilizzare il roaming per la trasmissione dati: infatti il 15% degli utenti di età compresa tra 15 e 24 anni naviga in internet sul cellulare anche all'estero, a fronte del 6% delle persone con più di 55 anni.
- in linea generale il prezzo del roaming per la trasmissione dati continua a essere considerato sproporzionatamente alto dalla stragrande maggioranza dei cittadini UE (solo il 19% degli intervistati lo considera equo).
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