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La Commissione accoglie con soddisfazione la nuova Carta europea per la libertà di stampa
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09/06/2009

Il 25 maggio 48 giornalisti europei di 19 paesi hanno firmato la Carta europea per la libertà di stampa intesa a proteggere la stampa dalle interferenze dei governi e assicurare l'accesso dei giornalisti alle fonti di informazione. Oggi il documento, che definisce i valori fondamentali che le autorità pubbliche dovrebbero rispettare nei rapporti con i giornalisti, è stato presentato e consegnato da Hans-Ulrich Jörges caporedattore della rivista tedesca Stern e promotore della Carta, alla commissaria Viviane Reding che ha accolto con soddisfazione l'adozione di questa prima Carta europea per la libertà di stampa da parte dei giornalisti.

    La Commissione accoglie con soddisfazione la nuova Carta europea per la libertà di stampa

     

    "La Carta per la libertà di stampa - un'iniziativa della comunità dei giornalisti europei – riafferma con decisione alcuni valori fondamentali, quali il pluralismo dei mezzi di informazione e la libertà di espressione e di informazione, su cui si basano le tradizioni democratiche dell'Europa e che sono consacrati nei testi giuridici fondamentali. Inoltre ricorda che, per promuovere una vera libertà di stampa, le autorità pubbliche devono svolgere un ruolo preciso: devono essere pronte a proteggere la libertà di espressione e a favorirne lo sviluppo", ha dichiarato Viviane Reding, commissaria responsabile della società dell'informazione e dei media. "La Carta rappresenta quindi un importante passo avanti per rafforzare questi valori e diritti fondamentali, che i giornalisti possono invocare nei confronti dei governi o delle autorità pubbliche quando vedono la libertà del loro lavoro minacciata in modo ingiustificato".

    Hans-Ulrich Jörges, caporedattore della rivista tedesca Stern e promotore della Carta, ha aggiunto: "Siamo molto grati a Viviane Reding per aver garantito fin dall'inizio il suo sostegno incondizionato all'idea di una Carta europea per la libertà. Crediamo pertanto che la Commissione europea sarà la prima a rispettare questa Carta e a contribuire attivamente a farla rispettare in tutta l'Europa. Inoltre auspichiamo che il riconoscimento della Carta diventi un requisito nell'ambito dei negoziati per l'allargamento con i paesi candidati all'adesione all'UE. L'obiettivo principale della Carta è avere un'Europa unita anche nel settore del giornalismo e offrire a tutti i colleghi la possibilità di invocarne i principi in caso di violazioni della libertà di stampa".

    I dieci articoli della Carta delineano i principi fondamentali che i governi devono rispettare nei rapporti con i giornalisti, fra cui il divieto della censura, la libertà di accesso alle fonti di informazione nazionali e straniere e la libertà di ottenere e diffondere le informazioni. La Carta sottolinea inoltre la protezione dei giornalisti dai tentativi di vigilanza e auspica un sistema giudiziario efficace per tutelare i diritti dei giornalisti (la versione italiana non ufficiale della Carta è riportata in allegato). Finora la Carta, che può essere consultata online e firmata dai giornalisti interessati, è disponibile in otto lingue (croato, danese, francese, inglese, polacco, rumeno, russo e tedesco).

    L'idea di una Carta per la libertà di stampa è nata nel 2007 durante una riunione fra la commissaria Reding, Hans-Ulrich Jörges e altri caporedattori di vari giornali europei ( IP/07/713). Dal 2005 si tengono annualmente dialoghi ad alto livello fra i rappresentanti della carta stampata e la Commissione su una serie di argomenti diversi (cfr. anche IP/05/1164, IP/06/1445 e IP/08/1091), organizzati dalla task force per i media della Commissione, incaricata di analizzare tutto il materiale prodotto dalla Commissione per assicurare che le sue iniziative non danneggino intenzionalmente la libertà editoriale o commerciale della stampa. La Carta per la libertà di stampa è il risultato concreto delle discussioni fruttuose fra i vari mezzi di informazione e la Commissione europea.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Allegato

    (traduzione non ufficiale)

    Carta europea per la libertà di stampa

    Art. 1

    La libertà della stampa è fondamentale per una società democratica. Tutte le autorità pubbliche devono osservarla e proteggerla nonché rispettare la diversità dei mezzi di comunicazione giornalistica, sotto qualsiasi forma, e la loro missione politica, sociale e culturale.

    Art. 2

    È vietata ogni forma di censura. Si deve garantire che il giornalismo indipendente in tutti i media sia libero da persecuzioni e rappresaglie e non subisca alcuna ingerenza politica o regolamentare da parte dello Stato. La stampa e i media in linea non devono essere soggetti a una licenza statale.

    Art. 3

    Il diritto dei giornalisti e dei media alla raccolta e alla diffusione di informazioni e opinioni non deve essere minacciato, limitato o reso passibile di sanzione.

    Art. 4

    La protezione delle fonti giornalistiche deve essere strettamente osservata. Sono vietate le perquisizioni di redazioni e di locali di giornalisti, la sorveglianza o l'intercettazione delle comunicazioni di giornalisti finalizzate a scoprire le fonti d'informazione o violare il segreto professionale.

    Art. 5

    Gli Stati devono garantire che i media godano della piena protezione di un sistema giudiziario indipendente e delle autorità nell'assolvimento dei loro compiti. Ciò vale in particolare per la difesa dei giornalisti e dei loro collaboratori da aggressioni fisiche e da molestie. Qualsiasi minaccia o violazione di questi diritti deve formare oggetto di un'accurata indagine e essere sanzionata dagli organi giudiziari.

    Art. 6

    L'esistenza economica e l'indipendenza dei media non devono essere messe in pericolo da istituzioni statali o controllate dallo Stato, o da altri organismi. È vietato il ricorso alla minaccia di sanzioni economiche. Le imprese private devono rispettare l'indipendenza editoriale dei media e astenersi da esercitare pressioni sul contenuto editoriale o dal cercare di offuscare la differenza tra contenuto pubblicitario e contenuto editoriale.

    Art. 7

    Le istituzioni statali o controllate dallo Stato non devono ostacolare la libertà d'accesso alle informazioni dei giornalisti. Esse sono tenute a sostenere la loro missione d'informazione.

    Art. 8

    I media e i giornalisti hanno il diritto di accedere liberamente a tutte le informazioni e fonti di informazioni, anche in provenienza dall'estero. Ai giornalisti stranieri devono essere rilasciati senza indugio visti, accreditamenti e altri documenti indispensabili all'espletamento dei loro compiti di informazione.

    Art. 9

    In tutti gli Stati l'opinione pubblica deve godere del libero accesso a tutti i mezzi di comunicazione e fonti di informazioni, nazionali e stranieri.

    Art. 10

    Lo Stato non deve limitare l'accesso alla professione di giornalista. 

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina