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Potenziare la cooperazione industriale dell'UE con il Brasile a vantaggio delle imprese di entrambe le parti
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10/10/2013


Il Brasile è un mercato fondamentale per le imprese europee e il principale partner commerciale dell'UE in America latina: nel 2011 gli scambi commerciali UE-Brasile rappresentavano il 37% del totale degli scambi dell'Unione europea con la regione, e il Brasile riceve il 43% degli investimenti dell'UE in America latina.

    Potenziare la cooperazione industriale dell'UE con il Brasile a vantaggio delle imprese di entrambe le parti

    Ma le enormi opportunità che offre questa economia vivace e in crescita non possono essere sfruttate appieno per una serie di problemi cui devono far fronte sia le imprese dell'UE che quelle brasiliane. Il Vicepresidente della Commissione Antonio Tajani si recherà a Brasilia oggi, 10 ottobre, per discutere delle opportunità di cooperazione industriale tra l'UE e il Brasile. L'incontro del gruppo di lavoro ad hoc UE-Brasile, istituito per valutare in modo pragmatico come dare un supporto ancor più deciso agli importanti legami economici tra il Brasile e l'Unione europea, offrirà l'opportunità per consolidare ulteriormente gli scambi commerciali con il Brasile. Il gruppo, presieduto dal Vicepresidente Antonio Tajani, responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, opera in stretta collaborazione con il Commissario europeo per il Commerci, Karel De Gucht, e la Commissaria europea per la Ricerca, l'innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn.

    Durante i due giorni della visita, 10 e 11 ottobre, sono in programma riunioni con alcuni membri del governo brasiliano, tra cui Fernando Pimentel, Ministro per lo Sviluppo, l'industria e il commercio internazionale; Aloizio Mercadante, Ministro dell'Istruzione; Luiz Alberto Figueiredo, Ministro degli Affari esteri; e i Ministri ad interim per le Piccole e le micro imprese e per la Scienza, la tecnologia e l'innovazione.

    I temi strategici che il gruppo di lavoro intende affrontare comprendono:

    • il rafforzamento dei contatti tra le comunità imprenditoriali, per promuovere un contesto imprenditoriale migliore e maggiori investimenti;
    • il ruolo della cooperazione industriale come motore della crescita, in particolare nei settori innovativi e ad alta tecnologia, e il potenziamento degli scambi nell'innovazione, e rafforzare la cooperazione nella ricerca e nello sviluppo industriali;
    • la semplificazione del contesto amministrativo per agevolare le attività imprenditoriali;
    • il sostegno alle piccole e medie imprese e alle microimprese.

    Da parte sua, il Brasile propone di esplorare una serie di settori concreti nei quali una cooperazione più intensa potrebbe andare a vantaggio di entrambe le parti, tra cui:

    • le specifiche tecniche e normative, in particolare per quanto riguarda la normazione e la certificazione, per facilitare gli scambi commerciali tra l'UE e il Brasile;
    • la ricerca e gli investimenti, compresa la creazione di un programma di scambi professionali;
    • la cooperazione in materia di ricerca, innovazione e cluster tecnologici per condividere informazioni, strumenti ed esperienze al fine di promuovere la cooperazione in settori chiave come il petrolio e il gas, le infrastrutture e le energie rinnovabili;
    • il rilancio del supporto all'internazionalizzazione delle PMI in settori specifici;
    • la partecipazione delle società dell'UE in fase di avviamento a un programma brasiliano per le start-up.

    L'UE è il partner commerciale più importante del Brasile.

    L'UE è il partner più importante per l'import-export brasiliano. Oltre il 18 % delle esportazioni del Brasile sono dirette nell'UE e il 20% delle sue importazioni provengono dall'UE.

    I dati relativi ai flussi commerciali bilaterali complessivi Brasile-UE indicano una leggera crescita: da 75 miliardi di EUR nel 2011 a 76,7 nel 2012. Nel 2012 inoltre l'UE ha registrato per la prima volta un attivo complessivo della bilancia commerciale (merci) con il Brasile di 2,2 miliardi di EUR. Nel 2011 il deficit era di 3 miliardi di EUR. Le imprese dell'UE hanno esportato in Brasile merci per 40 miliardi di EUR, un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, a causa della crisi economica nell'UE, le esportazioni dal Brasile sono diminuite del 4,7% nel 2012, passando da 39 miliardi di EUR nel 2011 a 37 miliardi di EUR nel 2012.

    Quali merci vengono scambiate?

    Circa il 90% delle esportazioni UE in Brasile nel 2012 riguardavano prodotti finiti, in particolare del settore automobilistico, aeronautico e chimico, e altri macchinari. I macchinari e le attrezzature per il trasporto rappresentavano il 49% delle esportazioni, i prodotti chimici il 21%.

    I prodotti primari come alimenti, bevande e materie prime, quali soia, panelli di semi oleosi, minerale di ferro, caffè e greggio, rappresentavano più del 70% delle importazioni dell'UE dal Brasile. Per quanto riguarda le esportazioni dal Brasile nell'UE le materie gregge sono la categoria più importante (35%). Il Brasile resta per l'UE il maggior fornitore di prodotti agricoli. I prodotti alimentari sono la seconda categoria di esportazioni per importanza (28%).

    Scambi di servizi e investimenti

    L'UE ha un attivo di 5,7 miliardi di EUR negli scambi di servizi con il Brasile, con le esportazioni che ammontano a 12,7 miliardi di EUR e le importazioni a 7 miliardi di EUR.

    Il Brasile attrae il 40% dei flussi di investimenti esteri diretti (IED) dell'UE in America Latina. Nel 2011 gli IED dell'UE in Brasile sono stati pari a 28 miliardi di EUR, in calo rispetto ai 43,9 miliardi di EUR del 2010.

    L'UE è inoltre il maggior investitore estero in Brasile con più del 40% dello stock totale di IED nel paese nel 2011: 238,9 miliardi di EUR, più del doppio degli stock di IED dell'UE in Cina.

    L'UE è il più importante destinatario degli IED brasiliani. Il flusso di investimenti diretti brasiliani nell'UE è diminuito da 10,2 miliardi di EUR nel 2010 a 3 nel 2011.

    L'UE ha superato gli USA come maggior investitore in Brasile negli ultimi anni, ma anche la Cina sta crescendo in linea con la tendenza generale in America latina.

    Altri dati sul commercio UE-Brasile

    Ostacoli agli scambi

    Il mercato brasiliano è piuttosto chiuso, con una tariffa doganale media del 12%. Tali ostacoli sono in aumento: secondo una recente relazione - il 10th EU Report on Potentially Trade-Restrictive Measures (decima relazione UE sulle misure potenzialmente restrittive degli scambi)- dal maggio 2012 si è registrato un forte aumento nell'uso delle misure restrittive degli scambi adottate dal Brasile, in particolare incentivi fiscali condizionati al contenuto locale e aumenti tariffari. Più di un terzo delle restrizioni inerenti agli appalti pubblici in tutti i paesi analizzati dalla relazione sono state adottate dal Brasile. Tali restrizioni possono costringere all'uso dei prodotti nazionali e al trasferimento delle imprese. Il Brasile continua inoltre a proteggere fortemente alcune delle sue industrie nazionali dalla concorrenza estera, a svantaggio dei consumatori e degli altri settori industriali.

    Pertanto, l'UE incoraggia costantemente il Brasile a ridurre le barriere tariffarie e non tariffarie e a mantenere un contesto normativo stabile per gli investitori e gli operatori commerciali europei.

    Contesto

    A seguito del sesto vertice politico UE-Brasile nel gennaio 2013, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha deciso di rafforzare la cooperazione tra il Brasile e l'Unione europea istituendo formalmente un dialogo di alto livello sotto forma di gruppo di lavoro. Il gruppo intende analizzare più sistematicamente le questioni economiche bilaterali, tra cui la competitività e gli investimenti, e i risultati di tale lavoro costituiranno la base per la preparazione del settimo vertice UE-Brasile che si terrà nel 2014.

    L'obiettivo del gruppo è analizzare le opportunità di cooperazione industriale tra l'UE e il Brasile, in particolare concentrandosi sui settori e la tecnologia innovativi, e migliorare il contesto per le imprese e gli investimenti. Il gruppo mira altresì a rafforzare gli scambi nel campo dell'innovazione industriale, della ricerca e dello sviluppo, e a sostenere le piccole imprese.

    Durante la stessa riunione BusinessEurope, CNI e EuroChambres hanno deciso di avviare in parallelo un gruppo di lavoro congiunto incaricato di esaminare le opzioni per far progredire l'agenda bilaterale. Entrambi i gruppi collaborano strettamente per sviluppare sinergie e complementarità.

    Maggiori informazioni sulla cooperazione tra imprese UE-Brasile

    Ultimo aggiornamento: 10/10/2013  |Inizio pagina