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Questa percentuale è nettamente superiore a quella (67%) corrispondente alla quota delle PMI rispetto all'occupazione totale. Nel corso di questo periodo l'occupazione netta nell'economia di mercato è notevolmente aumentata, in media di 1,1 milioni di posti di lavoro all'anno. È quanto emerge da uno studio sul contributo delle PMI alla creazione di occupazione presentato oggi dalla Commissione europea.
Nelle PMI il tasso annuo di crescita dell'occupazione è stato dell'1%, mentre nelle grandi imprese è stato solo dello 0,5%. Fa eccezione il settore commerciale, in cui l'occupazione è aumentata nelle PMI dello 0,7% all'anno contro il 2,2% delle grandi imprese, in conseguenza del forte sviluppo delle grandi imprese commerciali, in particolare nel comparto della vendita, manutenzione e riparazione di autoveicoli.
Tra le PMI si deve alle microimprese (con meno di 10 dipendenti) il contributo maggiore (58%) alla crescita netta complessiva dell'occupazione nell'economia di mercato.
Pià di altre, l'economia Italiana è trainata da un gran numero di microimprese. La percentuale di micro imprese sul numero complessivo di imprese è molto più alta in Italia ispetto alla media europea. L'impatto principale delle micro imprese sull'economia italiana riguarda l'occupazione: nel 2010 la forza lavoro occupata nelle micro imprese era ben il 50% in Italia contro meno di un terzo nell'UE.
Nel maggio del 2010 l'Italia ha adottato una strategia nazionale di attuazione dello Small Business Act (normativa sulle piccole imprese), recante una serie di priorità specifiche dell'ambiente imprenditoriale italiano, che dovrebbe fungere da orientamento strategico per le future azioni legislative, normative e amministrative. Il governo prevede che nel periodo 2010-2013 l'attuazione della strategia porterà ad un aumento dell'1% del PIL e alla creazione di 50 000 nuovi posti di lavoro.
A creare occupazione in Europa sono in netta maggioranza le nuove imprese (con meno di cinque anni di vita). Le nuove imprese che operano nel settore dei servizi alle imprese hanno creato oltre un quarto (27%) dei nuovi posti di lavoro, mentre quelle che hanno contribuito di meno sono state quelle del settore dei trasporti e delle comunicazioni (6%).
Il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, responsabile per l'imprenditoria e l'industria, ha dichiarato: "In questo momento critico per l'economia europea le piccole e medie imprese si confermano come la fonte principale di nuova occupazione. Il contributo essenziale che danno alla creazione di posti di lavoro mette in evidenza la loro più che mai decisiva importanza nell'economia e la necessità di agire, ad ogni livello, per sostenerle. Le piccole e le nuove imprese sono senza dubbio la chiave del rilancio della crescita economica ".
[1] Posti di lavoro creati meno posti di lavoro perduti in un determinato periodo.
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