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Un patto tra Commissione, Stati membri e industria per attrarre investimenti in Europa
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19/10/2012


Incrementare il PIL legato all'industria manifatturiera dall'attuale 15.6% al 20% entro il 2020 e far sì che l'Europa ritorni ad essere un luogo più favorevole agli investimenti industriali. Questi gli obiettivi del patto tra Commissione europea, Stati membri e settore industriale proposto da Antonio Tajani.

    Un patto tra Commissione, Stati membri e industria per attrarre investimenti in Europa

    Il Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria ha illustrato la nuova proposta a Bolzano, nell'ambito del vertice promosso dalla Confindustria Italiana e dall'associazione industriale Tedesca (BDI).

    Oltre ai due presidenti di Confidustria e BDI, Giorgio Squinzi e Keitel Hans-Peter, all'incontro hanno partecipato anche il Vicecancelliere federale tedesco e Ministro dell'Economia e delle Tecnologie Philipe Roesler, il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e la Vicepresidente del Senato della Repubblica Emma Bonino.

    Durante il suo intervento, Tajani ha dichiarato: "Dall'inizio della crisi in Europa si sono persi tre milioni di posti di lavoro nell'industria, con mille miliardi di PIL bruciati.  Le tensioni sociali in molti paesi Ue sono anche legate alla percezione di misure di austerità a cui non viene affiancato un vero disegno per la crescita. Per questo la Commissione europea ha appena proposto una strategia per invertire il processo di de-industrializzazione alla base dell'emorragia di imprese e posti di lavoro. L'obiettivo è quello di passare, entro il 2020, dall'attuale 15.6% di PIL legato all'industria manifatturiera al 20%. Questo sara' possibile concentrando le risorse su alcuni settori ad alto potenziale con ricadute su tutta l'industria, un quadro di regole standard prevedibile che favorisca competitività e innovazione, e più ricerca e formazione vicino alle imprese. In generale, tutta l'azione europea dovrà essere coerente con l'impegno per rafforzare la base industriale, a cominciare dalle politiche per il commercio, la concorrenza, il mercato interno, l'energia e l'ambiente.

    Nei loro interventi, sia il Ministro Passera che il Vicecancelliere Roesler hanno espresso apprezzamento per l'azione intrapresa dalla Commissione europea per mettere l'industria al centro del piano di crescita europeo.

    Alla fine dei lavori le due confederazioni industriali hanno espresso pieno sostegno alla strategia promossa dal Vicepresidente Tajani per re-industrializzare l'Europa.

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    Ultimo aggiornamento: 19/10/2012  |Inizio pagina