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Un partenariato per l'innovazione mirante ad ovviare alla carenza di materie prime in Europa
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01/03/2012


L'approvvigionamento di materie prime, essenziale per l'odierna industria ad alta tecnologia, è sempre più problematico. Per aumentare la produzione interna dell'Europa, la Commissione europea ha proposto oggi di istituire un partenariato europeo per l'innovazione concernente le materie prime.

    Un partenariato per l'innovazione mirante ad ovviare alla carenza di materie prime in Europa

    Concentrando capitali e risorse umane, gli Stati membri, le imprese e i ricercatori uniranno i loro sforzi di innovazione per sostenere la prospezione, l'estrazione e il trattamento delle materie prime. Secondo le stime, ad esempio, in Europa il valore dei giacimenti minerari a una profondità di 500-1000 metri che non vengono sfruttati sarebbe pari a circa 100 miliardi di euro. Nuove tecnologie renderanno possibile l'estrazione a maggiori profondità, nelle zone più remote e in condizioni estreme. Occorre inoltre adottare misure per mettere a punto prodotti atti a sostituire le materie prime essenziali e per migliorare il riciclaggio dei 17 kg di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche attualmente prodotti ogni anno da ciascun cittadino dell'UE.    

    Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione e responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha sottolineato la necessità di migliorare l'accesso ai minerali per potenziare lo sviluppo di prodotti a basse emissioni di carbonio, come moduli fotovoltaici a film sottile, sistemi di illuminazione a basso consumo energetico e veicoli elettrici. Ciò avrà ripercussioni positive anche per altri settori in crescita, come i vettori a tecnologia avanzata nell'aviazione civile, l'ottica a infrarossi e le fibre di vetro.

    Tajani ha quindi aggiunto: "Dobbiamo unire le nostre forze per sfruttare l'enorme potenziale di materie prime di cui dispone l'Europa e dobbiamo adoperarci per fare dell'Europa entro il 2020 il leader mondiale in termini di capacità di prospezione, estrazione, trattamento, riciclaggio e sostituzione. L'Europa sarà così in grado di sviluppare oggi le tecnologie di domani. Quest'innovazione è fondamentale per la competitività, la crescita sostenibile e l'occupazione in Europa".

    L'innovazione per migliorare l'accesso alle materie prime

    L'innovazione può essere un importante strumento per rispondere alle sfide che attendono l'Europa nel settore delle materie prime. Ad esempio, 'introduzione di operazioni avanzate comandate a distanza e dell'automazione nelle miniere sotterranee, così come l'utilizzazione innovativa della biolisciviazione, possono rendere più competitiva e sostenibile l'attività mineraria dell'UE. Nuove tecniche di riciclaggio o buone pratiche in materia di raccolta e trattamento dei rifiuti possono migliorare notevolmente l’efficienza e la qualità del riciclaggio di materie prime fondamentali.

    Questa situazione richiede sforzi mirati in materia di innovazione e ricerca, tecnologie innovative e approcci pluridisciplinari per colmare le lacune nelle nostre conoscenze.

    Per accelerare tale processo, la Commissione propone di raggiungere alcuni obiettivi concreti entro il 2020:  

    -avviare sino a dieci azioni pilota innovative (ad es. impianti di dimostrazione) per la prospezione, l'estrazione e il trattamento, la raccolta e il riciclaggio; 

    -elaborare prodotti di sostituzione per almeno tre applicazioni fondamentali delle materie prime essenziali e rare;

    - migliorare l'efficacia nell'utilizzazione dei materiali e nella prevenzione, nella riutilizzazione e nel riciclaggio dei rifiuti di materie prime pregiate provenienti dai flussi di rifiuti, mettendo in particolare l'accento sui materiali che hanno un impatto potenzialmente negativo sull'ambiente;

    - sviluppare una rete di centri di ricerca, d'insegnamento e di formazione sulla gestione sostenibile dell'attività mineraria e dei materiali (M³);

    - elaborare strumenti statistici europei normalizzati ai fini delle inchieste sullo stato delle risorse e delle riserve, nonché una carta geologica 3-D; 

    - adottare un sistema di modellizzazione dinamica che correli l'evoluzione dell'offerta e della domanda, realizzando un'analisi del ciclo di vita completo;

    - fare adottare all'Unione europea una strategia proattiva nelle organizzazioni multilaterali e nei rapporti bilaterali, ad esempio con gli Stati Uniti, il Giappone o l'Australia, nei vari settori coperti dal partenariato. 

    Nelle prossime settimane le parti interessate saranno invitate a manifestare il loro interesse ad aderire al partenariato.

    Il partenariato europeo per l'innovazione non è uno strumento di finanziamento e non sostituirà il consueto processo decisionale. Ciononostante, definendo obiettivi comuni nei settori rilevanti per le materie prime, il partenariato promuoverà la coerenza tra le diverse possibilità di finanziamento disponibili.

    Sfruttare il potenziale di materie prime dell'Europa

    L'innovazione può contribuire ad accrescere l'approvvigionamento di materie prime in vari modi, da nuovi metodi di estrazione a mezzi per recuperare i metalli rari dai rifiuti, passando per una migliore progettazione dei prodotti ai fini del loro riciclaggio. Anche i materiali di sostituzione svolgono un ruolo importante come pure la ricerca di nuove soluzioni per utilizzare meglio le materie di cui già disponiamo.

    I seguenti esempi illustrano il potenziale dell'Europa:

    -il valore in situ dei giacimenti minerari a una profondità di 500-1000 metri che non vengono sfruttati è stato stimato a circa 100 miliardi di euro[1]. Nuove tecnologie innovative renderanno possibile l'estrazione a maggiori profondità, nelle zone più remote e in condizioni estreme;

    -attualmente ciascun cittadino dell'UE produce circa 17 kg di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) all’anno, una cifra che secondo le stime dovrebbe salire a 24 kg entro il 2020[2]. Nuove tecniche di riciclaggio efficaci sotto il profilo dei costi e rispettose dell'ambiente e migliori prassi per quanto riguarda la raccolta e il trattamento dei rifiuti offrono la possibilità di migliorare il riciclaggio delle materie prime essenziali quali rame, argento, oro, palladio o cobalto.   

    L'innovazione in questi settori è una condizione necessaria affinché l'Europa ritrovi un ruolo e una presenza nell'approvvigionamento sostenibile di materie prime e per mantenere e migliorare la propria competitività sulla scena mondiale.

    Quali sono gli obiettivi del partenariato?

    Il partenariato europeo per l'innovazione riunirà gli Stati membri e altre parti interessate (imprese, ONG, ricercatori, ecc.) con lo scopo di sviluppare strategie comuni, concentrare capitali e risorse umane e garantire l'attuazione e la diffusione di soluzioni innovative in Europa.

    In questo modo il partenariato intende dare all'Europa una flessibilità sufficiente e soluzioni alternative per quanto concerne la fornitura di materie prime essenziali, senza trascurare allo stesso tempo l'importanza di mitigare gli impatti ambientali negativi di alcuni di questi materiali durante il loro ciclo di vita.

    L'obiettivo del partenariato è quello di fare dell'Europa, entro il 2020, il leader mondiale per le capacità relative alla prospezione, all'estrazione, al trattamento, al riciclaggio e alla sostituzione.

    Il partenariato europeo per l'innovazione non è uno strumento di finanziamento e non sostituirà il consueto processo decisionale. Ciononostante, definendo obiettivi comuni nei settori rilevanti per le materie prime, il partenariato promuoverà la coerenza tra le diverse possibilità di finanziamento disponibili.

     

    Principali settori coperti dal partenariato europeo per l'innovazione concernente le materie prime

    Il PEI concernente le materie prime riguarderà tutta la catena di creazione del valore delle materie prime, indipendentemente dal fatto che queste siano primarie (materie vergini) o secondarie (materie riciclate) e che si trovino in giacimenti terrestri o sottomarini.       

    In questo modo il PEI affronta tutti gli aspetti: prospezione, estrazione, raffinazione e trattamento, selezione, raccolta, riciclaggio e sostituzione.

    Il partenariato contribuirà a sviluppare soluzioni ad alto contenuto tecnologico, ma anche opzioni non tecnologiche, compreso il ricorso a strumenti basati sulla domanda (ad es. appalti pubblici, norme).  

    Chi ne trarrà vantaggio e come?

    Il partenariato europeo per l'innovazione concernente le materie prime garantirà l'attuazione e la diffusione di soluzioni innovative in Europa e offrirà i seguenti vantaggi:

    -le imprese, in particolare le PMI, che operano nel rispetto di norme ambientali e sociali elevate beneficeranno di una più rapida diffusione delle innovazioni e di condizioni di investimento più favorevoli. Concretamente, il processo di normalizzazione in questo settore sarà accelerato e adeguato allo sviluppo di nuove tecnologie. La regolamentazione potrebbe essere adattata per favorire, anziché frenare, il ricorso alle innovazioni.

    -I consumatori europei beneficeranno di vantaggi indiretti legati alla diminuzione dei costi di produzione, grazie ad esempio alla sostituzione di materie prime costose e di difficile reperimento con prodotti alternativi.

    -L'ambiente beneficerà della riduzione dei flussi di rifiuti e del miglior uso che i consumatori faranno dei prodotti riciclati. 

    -I ricercatori e le organizzazioni avranno l'opportunità di mettere in comune le loro conoscenze e di beneficiare della nuova rete. 

    -La collaborazione tra imprese, università e autorità pubbliche dovrebbe intensificarsi.

    -Le autorità nazionali, regionali e locali saranno coinvolte nelle primissime fasi del processo di ricerca e sviluppo in modo da sviluppare nuove tecnologie di riciclaggio ed estrazione che soddisfino le  esigenze dei loro cittadini, soprattutto per quanto riguarda il riciclaggio e la gestione dei rifiuti urbani.  

    -Il ruolo geopolitico dell'Unione europea sarà rafforzato in quanto l'UE aumenterà la sua indipendenza dalle importazioni di materie prime e sarà in grado di accelerare l'esportazione delle nuove tecnologie.  

      


     [1] L''UE, nell'ambito del 7° programma quadro, ha cofinanziato il progetto Promine: http://promine.gtk.fi/index.html.

     [2] Fonte IPA (International Platinum Group Metals Association): www.ipa-news.com

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    Ultimo aggiornamento: 01/03/2012  |Inizio pagina