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Il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, responsabile per
l'industria e l'imprenditoria, compreso il mercato interno delle merci, ha
dichiarato: "Il trattato di Lisbona ha definito per la prima volta un
quadro comunitario per il turismo europeo. Questo ci dà la possibilità di
elaborare una politica in grado di sfruttare la varietà che il nostro settore
turistico può offrire tanto agli europei quanto ai non europei. L'industria del
turismo europeo va perciò mantenuta in primo piano a livello di soluzioni
innovative. In cambio, sarà possibile creare più posti di lavoro e proporre
un'offerta turistica più sostenibile e differenziata. Non sarà un compito
facile, ma il nostro obiettivo è far sì che l'Europa rimanga la prima
destinazione turistica mondiale. La comunicazione di oggi definisce 21 azioni
che lanceranno l'industria del turismo europeo nel 21° secolo."
Il turismo svolge un ruolo significativo nella nostra economia: rappresenta
1,8 milioni di imprese, tra cui numerose piccole e medie imprese. Provvede
inoltre al 5,2% dei posti di lavoro e contribuisce al PIL europeo per più del
5%.
I prossimi anni pongono una serie di sfide e di opportunità che necessitano
di un approccio concordato su scala europea, pur nel rispetto delle diverse
caratteristiche presenti negli Stati membri a tutti i livelli. Le destinazioni
europee devono fronteggiare la crescente concorrenza di altre destinazioni
mondiali. D'altro canto l'Europa può anche attrarre dai mercati emergenti
turisti che intendono trascorrere qui le proprie vacanze. L'attuale tendenza
demografica si tradurrà tra qualche anno in un numero maggiore di turisti
anziani – occorre che le nostre infrastrutture e i nostri prodotti turistici
siano ben preparati a questi sviluppi. I nostri prodotti turistici devono
inoltre essere più sostenibili, tenendo conto in tal modo degli impegni
relativi, ad esempio, ai cambiamenti climatici e alla dipendenza dall'acqua e
dall'energia. Anche le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, in
continuo sviluppo, offrono nuove possibilità che vanno sfruttate.
Con 370 milioni di arrivi internazionali nel 2008 l'Europa rappresenta più
del 40% della cifra globale: una posizione che va mantenuta. Tuttavia, i veloci
cambiamenti dell'economia mondiale si ripercuotono sul settore del turismo con
mutamenti significativi nelle abitudini dei turisti e nei mercati di origine.
Per far sì che l'Europa resti la prima destinazione turistica mondiale, la
comunicazione della Commissione [COM(2010) 352, non ancora pubblicata]
propone 21 azioni, (per l'elenco completo delle azioni cfr.
MEMO/10/289) tra le quali:
1. Migliorare la competitività del settore turistico in Europa.
- L'innovazione va sostenuta
affinché il settore e le sue imprese possano adattarsi alle nuove abitudini dei
consumatori superando i propri modelli fissi. I questo contesto la Commissione
europea sostiene l'idea di una piattaforma "TIC & turismo"
tra i principali operatori del settore (agenzie turistiche, alberghi,
ecc...).
- Prolungamento della stagione
turistica. Facilitare una forma di programma di scambio per permettere ai
giovani, alle persone anziane, alle famiglie con difficoltà economiche e alle
persone con disabilità di viaggiare durante la bassa stagione. In secondo
luogo, un meccanismo di scambio delle informazioni a livello europeo potrebbe
contribuire a un migliore coordinamento delle vacanze scolastiche tra
gli Stati membri.
- È necessario approfondire le
conoscenze socioeconomiche sul turismo per consentire un migliore
coordinamento delle attività di ricerca in corso nell'ambito del turismo. Un
osservatorio europeo virtuale del turismo potrebbe sviluppare a
medio termine una rete per il coordinamento e l'analisi della ricerca nel campo
del turismo che potrebbe fungere anche da archivio delle informazioni a livello
di UE relative agli sviluppi dell'industria del turismo.
2. Promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di
qualità
- Facilitare lo scambio di pratiche
ottimali tra le reti di destinazioni regionali e sostenibili al fine di
elaborare indicatori di gestione sostenibile.
- Sviluppare un marchio per il
"turismo di qualità" come riconoscimento dei risultati ottenuti
nel migliorare la qualità dei servizi forniti dalle imprese e dalle
destinazioni europee.
- Elaborare un marchio basato
sugli indicatori di gestione sostenibile per promuovere le destinazioni
turistiche che rispettano criteri ambientali, sociali ed economici.
- Proporre una carta che
stabilisca i criteri per un turismo sostenibilee responsabile in
base ai quali verrà assegnato un premio europeo alle imprese e alle
destinazioni turistiche.
3. Consolidare l'immagine e la visibilità dell'Europa come insieme di
destinazioni sostenibili e di alta qualità
- La creazione e la promozione di una
"marca europea", in stretta collaborazione con gli Stati membri,
contribuirà a differenziarsi meglio dalle altre destinazioni
internazionali.
- Una migliore cooperazione con le
organizzazioni nazionali e l'industria europea del turismo consentirà di
promuovere i prodotti del turismo europeo attraverso il portale
visiteurope.com.
4. Potenziare l'integrazione del turismo nelle politiche e negli strumenti
finanziari UE
Il turismo è inevitabilmente connesso ad altre politiche. Per questa ragione
la Commissione migliorerà l'integrazione e il coordinamento delle
politiche che hanno ripercussioni sul turismo, quali diritti dei passeggeri,
tutela dei consumatori e mercato interno.
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