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Piano Europeo - Crescita per il sud - Napoli, 14 settembre 2012
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07/09/2012


Lanciare un vero e proprio “Piano Crescita” che parta dalla straordinarietà del momento per mettere in campo tutte le risorse e forze disponibili per vincere una sfida vitale. Questo l'obiettivo dell'evento "Piano europeo - crescita per il sud" che avrà luogo a Napoli il 14 settembre prossimo. L’evento è promosso dalla Regione Campania, dalla Commissione europea e da Confindustria, in collaborazione con le altre Regioni meridionali.

    Piano Europeo - Crescita per il sud - Napoli, 14 settembre 2012

    La Commissione europea è pronta a fare la sua parte per lanciare un piano di crescita per il sud. Questo Piano deve partire da un utilizzo sempre migliore dei fondi regionali e degli investimenti BEI che vanno concentrati su poche priorità strategiche, quali l’accesso al credito, le infrastrutture di rete, l’innovazione industriale e il turismo di qualità, anche con strumenti innovativi quali fondi in garanzia e Project Bond. 

    Oltre al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e al governatore della Campania Stefano Caldoro, partecipano, tra gli altri, i governatori della Sardegna e della Calabria, Ugo Cappellacci e Giuseppe Scoppelliti, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e altri rappresentati di istituzioni nazionali e regionali e del mondo imprenditoriale.

    Le regioni del sud Italia stanno affrontando una vera e propria emergenza crescita e occupazionale nel mezzo di una crisi senza precedenti dal dopo guerra, con a rischio la stessa sopravvivenza dell’Euro. Senza far ripartire il Meridione, sarà impossibile per l’Italia rispettare gli impegni presi, rassicurare i mercati, tornare competitiva. Il Sud è quindi la prima frontiera per la difesa dell’Italia e dell’Euro. Se riparte il Mezzogiorno riparte il Paese.

    Il potenziale inespresso di queste regioni è enorme. Oltre a talenti, intelligenze, capacità imprenditoriali e un patrimonio storico, culturale e ambientale senza uguali, nel meridione si concentrano oltre l’80% dei fondi regionali europei ancora disponibili. Alcune aree del Sud, peraltro, restano imprigionate da mali storici, in parte comuni a tutto il paese, ma che qui assumono proporzioni allarmanti. 

    Per far tornare il Sud un luogo in cui sia possibile investire e fare impresa sono anche indispensabili riforme e azioni per garantire legalità, Stato di diritto, efficienza e semplificazione amministrativa. Primo obiettivo del “Piano Crescita”, dare risposte rapide alla massa crescente di giovani disoccupati che deve poter avere anche la prospettiva di creare un’impresa realizzando idee e progetti.

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    Ultimo aggiornamento: 11/09/2012  |Inizio pagina