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Mirando a semplificare questa situazione, la Commissione europea ha indetto oggi una consultazione pubblica volta a identificare le principali difficoltà incontrate dai cittadini e dalle imprese dell'UE quando trasferiscono un'automobile acquistata e immatricolata in uno Stato membro verso un altro Stato membro. La consultazione permetterà di conoscere il punto di vista dei cittadini e delle altre parti interessate sulle questioni legate all'immatricolazione delle automobili e consentirà la messa a punto di interventi volti a rimuovere anche questo ostacolo alla libera circolazione dei beni e dei servizi.
Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per l'industria e l'imprenditoria, ha affermato: "Acquistare un'automobile in uno Stato membro e poi trasferirla in un altro non dovrebbe essere un'operazione complicata. Questa consultazione pubblica ci permetterà di comprendere meglio i problemi che incontrano i cittadini e le imprese e di raccogliere idee sul modo per migliorare la situazione. Il nostro obiettivo è risparmiare tempo e denaro nell'interesse dei consumatori e delle imprese, nonché degli uffici di immatricolazione negli Stati membri."
Oggi i cittadini che acquistano un'automobile in uno Stato membro e la trasferiscono permanentemente in un altro Stato membro si trovano ancora di fronte a una serie di problemi. L'obbligo di dover fornire le informazioni che non erano già state presentate in occasione della precedente immatricolazione del veicolo provoca infatti una serie di formalità burocratiche e di spese inutili.
Attualmente tali problemi coinvolgono:
- i cittadini che trasferiscono la loro automobile già immatricolata in uno Stato membro verso un altro Stato membro;
- le imprese proprietarie di veicoli che usano in altri Stati membri i veicoli immatricolati in uno Stato membro;
- le società che vendono autoveicoli di seconda mano in altri Stati membri;
- le società di autonoleggio e di leasing di autovetture.
L'obbligo di immatricolare un veicolo a motore precedentemente immatricolato in un altro Stato membro può inoltre porre problemi agli uffici di immatricolazione e alle autorità fiscali degli Stati membri verso cui sono trasferiti tali veicoli.
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