Percorso di navigazione

La Commissione rafforza l'impegno contro l'estremismo violento
RSSTwitter
Inviare questa pagina per posta elettronicaInviare questa pagina per posta elettronicaPrintPrint

09/09/2011

 

Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni, inaugura oggi la rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione. L'iniziativa mira a contrastare l'estremismo violento e a sostenere l'impegno degli Stati membri contro la radicalizzazione violenta e il reclutamento a fini terroristici. L'obiettivo della rete è creare un collegamento tra gli operatori chiave nel settore della lotta alla radicalizzazione in tutta l'Unione europea (operatori sociali, leader religiosi, leader giovanili, forze di polizia, ricercatori e chiunque lavori "sul campo" nelle comunità vulnerabili).

    La Commissione europea rafforza l'impegno contro l'estremismo violento

    «L'Unione europea deve fare di più per contrastare la minaccia crescente dell'estremismo violento. È per questo che oggi inauguriamo la rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione, che intende sostenere gli Stati membri nel loro impegno volto a migliorare la sensibilizzazione al problema ed a trovare modi per contrastare l'ideologia e la propaganda degli estremisti. Come abbiamo imparato dalle esperienze passate, il terrorismo non può essere collegato a una sola fede o idea politica, né tantomeno a una regione particolare. Per questo motivo il nostro impegno contro l'estremismo violento deve tener conto dei diversi modelli di radicalizzazione. E non dobbiamo dimenticare che l'ispirazione ideologica e i punti di riferimento per la radicalizzazione si possono trovare anche nelle politiche di movimenti populisti presenti nell'Unione europea», ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria UE per gli Affari interni.

    L'inaugurazione della rete si svolgerà a Bruxelles e sarà seguita da una prima sessione di lavoro che vedrà riuniti i membri fondatori della rete e i rappresentanti degli Stati membri, della Norvegia e delle istituzioni dell'Unione. La sessione inaugurale sarà l'occasione per i partecipanti di avere uno scambio di vedute su come rendere operativa la rete e sulle priorità da assegnarle.

    Lo scopo della rete è individuare buone pratiche e promuovere lo scambio di informazioni ed esperienze per quanto riguarda i diversi aspetti della radicalizzazione violenta, ad esempio l'uso di internet e dei media sociali a fini di propaganda estremista e il ricorso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione da parte di terroristi. La rete punta a contrastare ogni tipo di radicalizzazione prima che si trasformi in estremismo violento.

    La rete sarà affiancata da un forum on line e da conferenze tenute in tutta l'Unione per raccogliere esperienze e conoscenze allo scopo di migliorare la sensibilizzazione al problema della radicalizzazione e consolidare le tecniche di comunicazione. Essa incoraggerà figure modello e opinion leader credibili a trasmettere messaggi positivi che offrano alternative alla propaganda violenta ed estremista. La rete contribuirà inoltre ai processi politici a livello nazionale ed europeo e sosterrà la Commissione europea e gli Stati membri nel loro lavoro fornendo strumenti adeguati per la prevenzione del terrorismo.

    Contesto

    Il 22 novembre 2010 la Commissione ha adottato una "Strategia di sicurezza interna dell'UE in azione" che individua nella prevenzione della radicalizzazione, che può portare ad atti di terrorismo, una priorità di azione e annuncia l'istituzione della rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione (RAN).

    Sono state previste anche altre azioni, come l'organizzazione di una conferenza ministeriale nel 2012 sulla prevenzione della radicalizzazione e del reclutamento al terrorismo.

    La Commissione svolge un ruolo fondamentale nel coordinare e agevolare il lavoro di tutti gli interlocutori che partecipano alla rete, e metterà a disposizione i mezzi necessari per allestire la piattaforma RAN, organizzarne il segretariato e assicurarne il funzionamento. Al progetto saranno destinati più di 20 milioni di euro in quattro anni sotto forma di sostegno diretto agli Stati membri e di finanziamento di vari progetti.

    In quanto "rete di reti", la RAN sarà costituita da gruppi, associazioni e piattaforme impegnate su un piano pratico e concreto nella prevenzione della radicalizzazione. Il loro lavoro sarà organizzato per gruppi, comprendenti tra l'altro responsabili politici, funzionari dei servizi di contrasto e di sicurezza, pubblici ministeri, autorità locali, universitari, esperti del settore e organizzazioni della società civile, comprese le associazioni delle vittime.

    Link connessi

    Ultimo aggiornamento: 09/09/2011  |Inizio pagina