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Pratiche di commercio scorretto: più tutela per le imprese
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27/11/2012


Una legislazione rafforzata per tutelare imprese, liberi professionisti e ONG di tutta Europa dalle pratiche di commercio scorretto. Per questo la Commissione europea ha presentato una lista d'interventi da mettere in campo
    Pratiche di commercio scorretto: più tutela per le imprese

    Cosa prevede:
    •  Rendere più severe le norme che vietano determinate pratiche. Alcune attività, come ad esempio quelle delle società di compilazione degli annuari, verranno vietate. Inoltre, in caso d'infrazione, saranno aumentate le sanzioni.
    •  Rafforzare il controllo del rispetto delle norme contro le pratiche di commercio scorretto che avviene tra i confini dei vari paesi. Per questo ogni Stato membro dovrà istituire un'autorità di esecuzione che controlli l'applicazione delle norme anche nei rapporti tra imprese.
    •  Incentivare la cooperazione tra le autorità responsabili  dell'esecuzione della normativa, in modo tale che ci sia scambio di informazioni e assistenza reciproca per bloccare le pratiche illegali che danneggiano le imprese.

    La Commissione ha deciso di presentare questi interventi da mettere in campo, in seguito ad uno studio del Parlamento europeo e ad una consultazione pubblica in cui le imprese hanno chiesto a gran voce una maggiore protezione a livello europeo contro le pratiche di marketing ingannevole. Una percentuale altissima, l'84% degli intervistati, si era espressa favorevole ad un intervento dell'Unione europea.

    Imprese, professionisti e organizzazioni sono quotidianamente vittime di pratiche di commercio scorretto che forniscono informazioni false o ingannevoli, se non addirittura vere e proprie frodi. Ad esempio un metodo molto diffuso è quello delle società di compilazione degli annuari che inviano a commercianti e professionisti moduli con la richiesta, apparentemente gratuita, di aggiornare le relative informazioni dell'annuario. In realtà, solo dopo aver firmato, la "vittima" si accorge di aver siglato un vero e proprio contratto a pagamento. A livello europeo, sono già arrivate 13mila denunce per truffa.  Ogni impresa è costretta a sborsare dai mille ai 5mila euro a causa di queste pratiche scorrette, una cifra non indifferente se si considera che in Europa sono 23mila le PMI, ossia il 99% dell'imprenditoria.

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    Ultimo aggiornamento: 27/11/2012  |Inizio pagina