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Il Commissario Jacques Barrot, responsabile del settore giustizia, libertà e sicurezza, ha dichiarato: "Un'effettiva integrazione degli immigranti è un elemento fondamentale del nuovo programma quinquennale nel settore della giustizia, libertà e sicurezza che sta per essere adottato. Le azioni che intraprenderà la Commissione in questo settore nel corso dei prossimi anni si ispireranno all'esperienza delle organizzazioni della società civile che sostengono attivamente l'integrazione dei cittadini di paesi terzi. Questa seconda riunione del Forum europeo sull'integrazione consolida i legami tra diversi operatori accomunati dall'obiettivo di riflettere a come migliorare le politiche in materia d'integrazione."
Il presidente del Comitato economico e sociale europeo, Mario Sepi, ha aggiunto:
"L'integrazione è una realtà con la quale ciascuno di noi si trova confrontato quotidianamente: le organizzazioni della società civile che operano nel settore dell'integrazione degli immigranti svolgono un ruolo fondamentale, tanto più in questo periodo di profonda crisi economica e sociale, di cui gli immigranti sono spesso le prime vittime. In occasione del Forum europeo sull'integrazione, le nostre due istituzioni, così come il Consiglio ed il Parlamento europeo che partecipano attivamente alle nostre riunioni, intendono ascoltare attentamente i rappresentanti della società civile e prendere seriamente in considerazione le loro osservazioni nel corso del processo decisionale comunitario."
La Commissione e il CESE desiderano promuovere un approccio globale dell'integrazione, che tiene conto delle idee formulate dai destinatari in tutti i settori d'intervento che possono influire sull'integrazione. Le politiche comunitarie potranno ampiamente beneficiare dalla consultazione delle organizzazioni della società civile. La seconda riunione del forum europeo sull'integrazione verte principalmente sulle priorità per le azioni comuni che l'Unione europea intende realizzare nei prossimi cinque anni per promuovere l'integrazione dei cittadini dei paesi terzi. La scaletta del Forum prevede due sessioni plenarie, seguite da seminari dedicati al futuro programma dell'Unione europea a favore di una politica d'integrazione trasversale e al Fondo europeo per l'integrazione.
Molti operatori esperti nel settore dell'integrazione incontrano in questa occasione rappresentanti delle Istituzioni europee e dell'attuale presidenza svedese e della futura presidenza spagnola del Consiglio. La Commissione terrà in considerazione i contributi della società civile nell'attuazione del programma di Stoccolma, che sarà adottato dal Consiglio europeo nel dicembre prossimo.
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