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Fondo europeo per l'integrazione - Programma pluriennale 2007/ 2013 per l'Italia
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22/01/2009

La Commissione ha appena adottato il programma per l'Italia relativo al Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di paesi terzi, con un contributo comunitario stimato a 96 milioni di euro, insieme ai due primi programmi annuali 2007-2008.

    Fondo europeo per l'integrazione - Programma pluriennale 2007/ 2013 per l'Italia

     

    Il vicepresidente Jacques BARROT, responsabile del portafoglio Giustizia, Libertà e Sicurezza, ha così espresso la sua soddisfazione per l'adozione del primo programma pluriennale di attuazione del Fondo europeo per l'integrazione:"Con il lancio di questo programma pluriennale l'Italia ha dato prova di impegno per l'integrazione dei cittadini dei paesi terzi".

    L'Italia ha scelto di attuare tutte e quattro le priorità strategiche del Fondo:

    A.      mettere in pratica i "principi fondamentali comuni della politica di integrazione degli immigrati nell'Unione europea";

    B.     sviluppare indicatori e metodi per misurare i progressi, adeguare politiche e misure e agevolare il coordinamento dell’apprendimento comparativo;

    C.     consolidare le capacità politiche e il coordinamento e migliorare le competenze interculturali negli Stati membri, ai vari livelli e nei vari settori dell’amministrazione;

    D.     scambiare con gli altri Stati membri esperienze, buone pratiche e informazioni sull'integrazione.

    Fra i progetti finanziati dai programmi annuali 2007 e 2008 in Italia figurano:

    -       programmi innovativi di integrazione, anche per i giovani;

    -       un portale multilingue sull'immigrazione;

    -       misure per migliorare l'accesso dei migranti al mercato del lavoro del paese di origine.

     

     

     

    Contesto

    Il Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di paesi terzi è uno dei quattro strumenti finanziari del programma generale "Solidarietà e gestione dei flussi migratori" volto a promuovere l’equa ripartizione tra gli Stati membri delle responsabilità che derivano dall’introduzione della gestione integrata delle frontiere esterne e dall'attuazione di politiche comuni in materia d'asilo e d'immigrazione.Gli altri tre strumenti sonoil Fondo per le frontiere esterne, il Fondo europeo per i rimpatri e il Fondo europeo per i rifugiati.

    Il Fondo europeo per l'integrazione è l’espressione di un processo dinamico di adeguamento reciproco da parte di tutti gli immigrati e di tutti i residenti degli Stati membri.

    In concreto, sostiene l'impegno degli Stati membri:

    -       permettendo ai cittadini di paesi terzi provenienti da contesti economici, culturali, religiosi, linguistici ed     etnici   diversi di soddisfare le condizioni di soggiorno e di integrarsi più facilmente nelle società europee;

    -       aumentandone la capacità di sviluppare e attuare strategie nazionali di integrazione in tutti gli aspetti della società.

    -       Il bilancio generale del Fondo per il periodo 2007-2013 è pari a 825 milioni di euro, così suddivisi:

    -       il 93% distribuito tra gli Stati membri, secondo un criterio di solidarietà basato sul numero dei cittadini di paesi terzi che soggiornano legalmente sul territorio di ciascuno di essi;

    -       il 7% gestito direttamente dalla Commissione e destinato ad azioni comunitarie.   È stato pubblicato l'invito a presentare proposte per le azioni comunitarie del 2008. Possono essere finanziati progetti transnazionali come la creazione di reti, progetti pilota, campagne di sensibilizzazione e studi nel settore dell'integrazione.

    Per ulteriori informazioni sul Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di paesi terzi si può visitare il seguente sito:

    http://ec.europa.eu/justice_home/funding/integration/funding_integration_en.htm

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina