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La commissaria europea per gli affari interni Cecilia Malmström ha
dichiarato: “Dal 5 aprile le condizioni per il rilascio dei visti per lo spazio
Schengen ai cittadini di Paesi terzi diventeranno più chiare e più eque. Si
ridurranno i tempi per ottenere un visto UE e il codice UE garantirà che la
normativa europea sui visti venga applicata in modo armonizzato”.
Il codice dei visti riunisce tutte le disposizioni vigenti in materia e
introduce norme comuni sulle condizioni e sulle procedure di rilascio. Contiene
disposizioni generali e norme per la determinazione dello Stato membro
competente per l’esame delle domande di visto. Inoltre armonizza le
disposizioni riguardanti il trattamento delle domande e le decisioni.
Il modulo uniforme di domanda di visto è stato snellito. Il contenuto delle
singole caselle è stato chiarito, a vantaggio sia dei richiedenti sia del
personale consolare.
Ulteriori categorie di persone beneficeranno della concessione gratuita del
visto, e i diritti per i visti dei minori tra i sei e i dodici anni sono stati
ridotti a 35 euro (l’importo generale dei diritti rimane di 60 euro).
I cittadini di Paesi terzi con cui l’Unione ha concluso accordi di
facilitazione del visto continueranno a pagare 35 euro per i diritti di
visto.
Il codice aumenta la trasparenza e la certezza del diritto. Impone l’obbligo
di motivare il rifiuto del visto e riconosce il diritto di ricorso contro le
decisioni negative.
Infine, il codice rafforza il ruolo delle delegazioni dell’Unione europea
nel coordinamento della cooperazione tra gli Stati membri nell’ambito della
“cooperazione locale Schengen” nei Paesi terzi. In tal modo contribuisce anche
a una maggiore armonizzazione delle procedure.
Per garantire la parità di trattamento dei richiedenti, è stato redatto il
manuale per il trattamento delle domande di visto (adottato dalla Commissione
il 19 marzo 2010), che sarà a disposizione di tutto il personale consolare
degli Stati membri.
Il codice dei visti è stato adottato nel giugno del 2009 dal Parlamento
europeo e dal Consiglio.
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