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"Le imprese e i cittadini europei chiedono che la giustizia in Europa funzioni meglio, sia più efficiente e ottenga risultati migliori." La Commissione è convinta che gli strumenti della società dell'informazione possano contribuire a rendere la giustizia più facilmente accessibile, più rapida e meno costosa", ha dichiarato il vicepresidente Jacques Barrot, Commissario europeo responsabile del portafoglio "Giustizia, libertà e sicurezza". "I giudici, i pubblici ministeri e gli esperti di diritto chiedono anche, con sempre maggior insistenza, una cooperazione giudiziaria più efficace nell'UE." Una cooperazione rafforzata è anche fondamentale se si vuole combattere in modo adeguato la criminalità transfrontaliera. Gli strumenti elettronici applicati al settore della giustizia ("e-Justice") possono contribuire al conseguimento di quest'obiettivo."
Da molti anni sono state avviate iniziative nel settore dell'e-Justice a livello nazionale o grazie alla cooperazione tra alcuni governi. Nella comunicazione, la Commissione fa un inventario dei progetti esistenti e propone per il futuro un'azione coordinata al livello dell'UE, per evitare i rischi inerenti all'adozione di soluzioni tecniche divergenti.
Gli obiettivi della nuova strategia, che riguardano la giustizia penale e civile, possono essere riassunti come segue:
1. la creazione di un portale europeo inteso ad agevolare l'accesso alla giustizia per i cittadini e le imprese in tutta Europa. Il portale conterrà informazioni pertinenti e aggiornate sui diritti degli imputati e delle vittime nelle procedure penali e sui mezzi di ricorso disponibili nelle giurisdizioni degli altri Stati membri in caso di controversie transfrontaliere. Affinché questi diritti possano essere esercitati in pratica, il portale fornirà anche consigli per trovare la giurisdizione competente nel paese interessato. Inoltre, potrebbe permettere di accedere ad alcune procedure on-line, già previste negli strumenti comunitari esistenti, quali l'azione di recupero dei piccoli crediti;
2. il rafforzamento della cooperazione giudiziaria, sulla base di strumenti giuridici esistenti. La Commissione presterà grande attenzione all'interconnessione dei casellari giudiziari. La proposta di direttiva del Consiglio volta a istituire il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS) è intesa a permettere ai giudici e ai servizi incaricati dell'applicazione della legge dell'UE di conoscere le condanne penali precedenti degli imputati. La Commissione prevede anche altre azioni che riguardano gli scambi di informazioni tra gli esperti del diritto (per i quali dovrà essere elaborata una rete protetta), un migliore utilizzo della videoconferenza (che è poco utilizzata attualmente nelle procedure transfrontaliere) e degli strumenti di traduzione innovativi, quali la traduzione automatica, i formulari on-line nonché una base di dati europea di traduttori e di interpreti giudiziari.
La strategia in materia di "giustizia elettronica", che si basa in gran parte sulla strategia "Commissione on-line 2006 -2010", rappresenterà una sfida principale per la Commissione nel corso degli anni futuri e a tal fine saranno messe a disposizione ingenti risorse umane e finanziarie.
Link utili:
Il comunicato della Commissione
Creazione del sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari
Domande e risposte sull'e-Justice
Identità elettronica: accesso semplificato ai servizi pubblici nell’UE
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