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"Matthew II": l'Europa assesta un duro colpo al traffico di beni contraffatti
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13/04/2010

Un'operazione doganale congiunta dal nome in codice "Matthew II" ha portato al sequestro di oltre 16 milioni di sigarette, 241 chilogrammi di tabacco, 6400 litri di alcool, 20 tonnellate di profumi contraffatti, 53418 beni contraffatti di varia natura, come borse, cappotti, sciarpe, portafogli e 1515,75 chilogrammi di cannabis che stavano entrando nell'Unione europea attraverso le frontiere orientali. Durante la fase attuativa dell'operazione, in alcuni porti dell'Unione europea sono stati sequestrati altri 25 milioni di sigarette.

    "Matthew II": l'Europa assesta un duro colpo al traffico di beni contraffatti

    Algirdas Ĺ emeta, commissario europeo per la fiscalità, l'unione doganale e la lotta antifrode, ha dichiarato: "Operazioni come questa mostrano quanto siano importanti le dogane UE nel proteggere i nostri cittadini e le nostre imprese e quanto un buon coordinamento possa veramente aiutarci a colpire il commercio di prodotti contraffatti".

    L'operazione congiunta era diretta a smascherare il contrabbando di sigarette nelle spedizioni commerciali su strada in entrata nell'Unione europea. I controlli si sono concentrati sui mezzi di trasporto (auto private e autobus compresi) che provenivano da Paesi terzi e che entravano nel territorio doganale UE attraverso le frontiere orientali. L'operazione si è svolta tra il 24 novembre e il 3 dicembre 2009.

    L'operazione è stata organizzata dalla Repubblica Ceca, in stretta collaborazione con la Polonia e con l'OLAF (l'Ufficio europeo per la lotta antifrode della Commissione europea) che ha fornito un supporto organizzativo e tecnico. Tutti gli Stati membri sono stati invitati a partecipare, così come l'Europol, l'Organizzazione mondiale delle dogane (che ha partecipato attraverso il suo Regional Intelligence Liaison Office for Western Europe) e alcuni Stati non appartenenti all'UE (Croazia, Russia, Serbia, Norvegia e Svizzera).

    Gli Stati membri non direttamente coinvolti nei controlli alle frontiere esterne hanno potuto dare il loro contributo intercettando alcune spedizioni sospette che erano sfuggite ai controlli effettuate nel punto di entrata nel territorio UE.

     

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina