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Lanciata oggi una consultazione sulla revisione delle aliquote IVA ridotte
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08/10/2012


Una consultazione pubblica lanciata oggi dalla Commissione europea chiede a cittadini, imprese e altre parti interessate un parere sulla riduzione di determinate aliquote IVA. La consultazione, che rientra in un ampio piano di riforma del regime IVA all'interno dell'Unione, resterà aperta fino al 3 Gennaio 2013.

    Lanciata oggi una consultazione sulla revisione delle aliquote IVA ridotte

    In linea con i principi stabiliti nella strategia IVA (IP/11/1508), la consultazione di oggi si concentra su tre settori specifici in cui le aliquote IVA ridotte sono da rivedere. In primo luogo, agli intervistati viene chiesto se gli attuali tassi ridotti possano falsare la concorrenza all'interno del mercato unico. In secondo luogo, l'elenco dei prodotti e dei servizi che possono beneficiare di un tasso ridotto è stato concordato da parte degli Stati membri molti anni fa, e da allora la politica dell'Unione europea si è sviluppata e si è evoluta. Pertanto, agli intervistati viene chiesto se talune aliquote IVA ridotte, come quelle relative all'acqua, all'energia, alla gestione dei rifiuti ed agli alloggi, siano ora in contraddizione con gli obiettivi delle politiche dell'UE. Infine, la consultazione chiede come beni e servizi analoghi dovrebbero essere trattati ai fini dell' IVA, tenendo conto degli sviluppi tecnologici.

    La consultazione fa parte di un processo di valutazione, e la Commissione in questa fase non propone l'abolizione o l'introduzione di aliquote IVA ridotte. I risultati della consultazione pubblica serviranno alla preparazione di nuove proposte in materia di IVA, che la Commissione presenterà il prossimo anno.

    Il contesto

    Ai sensi della direttiva sull'IVA, gli Stati membri devono applicare un'aliquota IVA standard di almeno il 15%. Tuttavia, essi hanno la facoltà di applicare una o due aliquote IVA ridotte, di almeno il 5%, a beni e servizi inclusi in un elenco restrittivo allegato alla direttiva. Questo elenco deve essere interpretato in maniera restrittiva: vale a dire che gli Stati membri non possono applicare un'aliquota ridotta per un bene o servizio che non rientra in quella lista.

    Questa struttura semplice, tuttavia, è complicata da una moltitudine di deroghe che incluse nella direttiva o concesse ad alcuni Stati membri, per esempio, in fase di adesione o in negoziati in sede di Consiglio.

    Nella strategia IVA che la Commissione ha presentato lo scorso anno per il lancio di una profonda riforma del sistema IVA, una revisione delle aliquote IVA ridotte è stata indicata come prioritaria. Tre principi dovrebbero guidare questa revisione:

    - Abolizione delle aliquote ridotte che costituiscono un ostacolo al buon funzionamento del mercato interno;
    - Abolizione delle aliquote ridotte per beni e servizi il cui utilizzo è scoraggiato da altre politiche comunitarie;
    - Beni e servizi simili dovrebbero essere soggetti alla stessa aliquota IVA. A tal riguardo dovrebbe essere preso in considerazione il progresso tecnologico.

    È sulla base di questi principi che la Commissione ha elaborato la consultazione avviata oggi, e continuerà la sua valutazione al fine di presentare delle proposte in materia di IVA nel 2013.

    La consultazione pubblica, che avrà una durata di 12 settimane, è disponibile su: http://ec.europa.eu/taxation_customs/common/consultations/tax/index_en.htm

    Una panoramica generale delle varie deroghe di cui sopra può essere trovata qui: http://ec.europa.eu/taxation_customs/resources/documents/taxation/vat/how_vat_works/rates/vat_rates_fr.pdf
    Ultimo aggiornamento: 08/10/2012  |Inizio pagina