|
La giuria di ‘INVFactor’, riunita questa mattina a Roma presso lo Spazio
Europa della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dopo aver
esaminato i nove progetti finalisti ha premiato le tre proposte più
interessanti e innovative. Insieme a ‘Fuel Buster’ si sono classificate,
rispettivamente al secondo e terzo posto: ‘Softline’, un supporto ortopedico
per i disabili dell’Istituto tecnico industriale “G. Galilei” di Bolzano, e la
bicicletta solare ‘SYV’ dell’Istituto tecnico industriale statale G. Riva’ di
Saronno. Il premio ‘Creatività femminile’ è andato alle scarpe a recupero
energetico del Liceo scientifico ‘C. Salutati’ di Montecatini Terme.
“Fuel Buster nasce dal lavoro del nostro reparto prototipi ‘Senza Benza’”,
spiega Matteo Camuzzi studente dell’istituto di Maranello e direttore tecnico
del team in concorso. “Nel corso dell’anno scolastico 2009-2010 sono stati
migliorati la carrozzeria e il telaio, ma soprattutto il sistema di
propulsione. Infatti, lo ‘sporco’ motore a scoppio ha lasciato posto a un nuovo
tipo di alimentazione: un pannello fotovoltaico alimenta una batteria al litio
di nostra costruzione, la quale alimenta a sua volta un motore elettrico
brushless. A questo apparato è stata aggiunta una sofisticata fuel cell a
hidronite, una miscela sicura che reagisce in maniera controllata, producendo
idrogeno, che verrà poi trasformato in corrente elettrica per sopperire al calo
di energia prodotta dal modulo fotovoltaico in caso di mancanza di luce”.
La scuola ‘A. Ferrari’ svolge da oltre quindici anni attività nell’ambito
degli ZEV (veicoli a zero emissioni): “Durante l’anno scolastico, gruppi di
alunni hanno lavorato ad alcuni prototipi elettrici, ibridi e solari”
spiega il professore Filippo Sala, coordinatore del laboratorio nel quale
“studenti, docenti, ditte ed esperti esterni hanno potuto fare formazione,
didattica e sperimentare le diverse idee di una già possibile mobilità
futura”. Il prototipo è stato già testato con successo nel circuito di Fiorano
cortesemente messo a disposizione dalla Ferrari.
Un incontro speciale ha invece spinto i ragazzi dell’Istituto tecnico
industriale ‘G. Galilei’ di Bolzano a costituire il laboratorio d’impresa
‘H3-Help the human hope’ per l’ideazione di ‘Softline’, un collare regolabile,
tecnologicamente avanzato, per il sostegno dei disabili. Racconta l’esperienza
lo studente della scuola bolzanina Riccardo Laini: “L’emozione profonda provata
conoscendo Klaus Marsoner, un giovane di 30 anni colpito da un grave handicap
motorio a seguito di un incidente stradale, ha suscitato in noi il desiderio di
mettere a disposizione le conoscenze per la creazione di supporti specifici per
persone con disabilità o difficoltà, acquisite nel corso di meccanica”. “Il
prodotto realizzato è dotato di un sistema di cuscinetti gonfiabili che
garantiscono un corretto sostegno per il capo ed è un’innovazione radicale in
quanto sintesi tra utilità, praticità e comodità, elementi che attualmente non
sono sempre presenti sul mercato in un unico prodotto”, aggiunge il professore
Mauro Chiarel.
Dall’Istituto tecnico industriale statale ‘G. Riva’ di Saronno arriva invece
una proposta contro la mobilità soffocante e inquinante delle auto nelle città.
Si tratta di ‘SYV-Solar hybrid vehicle’, una bicicletta solare con pedalata
assistita, dotata di un motore brushless, pannelli solari e speciali batterie
agli ioni di litio. “SYV è stato oggetto di diverse prove su strada”, dichiara
l’insegnante Maurizio Alberti, “può percorrere un tragitto casa-scuola o
casa-lavoro, fino a 40 chilometri, alla media di 25 Km/h senza consumare altro
che energia solare. Il bilancio energetico è ottimale e il costo del viaggio è
pari a zero”. “Le città devono solo dotarsi di piste ciclabili sicure, al resto
pensa SYV”, concludono orgogliosi gli studenti del ‘Riva’.
La giuria ha inoltre conferito il premio ‘Creatività femminile’ a un gruppo
di studentesse del Liceo scientifico Salutati di Montecatini Terme che, con la
collaborazione di Vincenzo Palleschi, ricercatore dell’Istituto per i processi
chimico-fisici (Ipcf) del Cnr di Pisa hanno realizzato delle scarpe al cui
interno è inserito un dispositivo che converte l’energia meccanica prodotta
dalla camminata in energia elettrica. “Abbiamo pensato a una calzatura che
unisse comodità, resistenza e recupero dell’energia”, spiega Irene Chirico, una
delle ragazze. “Oggi è fondamentale cercare di sfruttare fonti energetiche
rinnovabili, unendo magari questo aspetto a un’attività salutare. Le ‘Hermes’,
ispirate alle mitiche calzature alate del dio greco, permettono di ottenere
energia elettrica per ricaricare cellulari, ‘iPod’ o altri dispositivi
elettronici, sfruttando i principi dell’elettromagnetismo”.
“INVFactor è un’altra importantissima testimonianza del genio creativo dei
giovani italiani”, dichiara il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. “Il
talento della nostra ‘meglio gioventù’ rappresenta un vero e proprio patrimonio
nazionale, di valore inestimabile, e una garanzia per il futuro dell’Italia.
Per questo – conclude il Ministro – sono fermamente convinta che si debba
difendere e promuovere con ogni mezzo questa grande fucina di giovani idee,
investendo in essa con spirito di mecenatismo”.
“Creatività e tecnica, ma soprattutto tanta volontà, al servizio della
scienza, dell’ambiente e della solidarietà. Gli inventori in erba di
‘INVFactor’ hanno dimostrato che a scuola, oltre ai libri e alle
interrogazioni, c’è anche spazio per il talento innovativo e la tecnologia”,
commenta Rossella Palomba dell’ Irpps-Cnr, coordinatrice dell’iniziativa.
Il direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Lucio
Battistotti aggiunge: “Quello che vediamo oggi è il ‘triangolo della
conoscenza’ che unisce gli elementi cardine del progresso: istruzione, ricerca
e innovazione. Lo Spazio Europa, creato per far incontrate i giovani italiani e
il loro desiderio di sapere, è lieto di ospitare questa cerimonia”.
La giuria di INVFactor è composta da Sveva Avveduto, direttore
dell’Irpss-Cnr, Paola Bertolazzi, direttore dell’Istituto di analisi dei
sistemi ed informatica (Iasi-Cnr), Romano Pagnotta dell’Istituto di ricerca
sulle acque (Irsa-Cnr), Massimiliano Lucchesi del Ministero della Gioventù ed
Elisabetta Olivi della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
Tutti i premiati avranno l’opportunità di mostrare i loro lavori al pubblico
di ‘Light ‘10-Accendi la luce sulla scienza’, evento organizzato dall’Irpps-Cnr
nell’ambito della ‘Notte europea dei ricercatori’, che si terrà venerdì 24
settembre al Planetario di Roma dalle ore 17 alle 01.00.

|