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L'impresa ha ricevuto aiuti di Stato per due progetti: l'elicottero A 139 e il convertiplano BA 609 – che hanno anche avuto versioni civili. In base al trattato UE, gli Stati membri possono prendere misure per la tutela dei loro interessi essenziali, compresa la difesa. Ma le misure non possono falsare le condizioni di concorrenza sul mercato interno dell'UE per i prodotti che non siano destinati solo a un uso militare. Dato che la Commissione ha stabilito, nel 2009, che gli aiuti erano andati a vantaggio anche di modelli civili di elicotteri, è stata trovata una soluzione per compensare le distorsioni della concorrenza. In seguito alle trattative fra l'Italia e la Commissione, Agusta Westland rimborserà un totale di 25 milioni di euro per il progetto A 139, la cui versione civile è già sul mercato, e un importo annuale progressivo per ogni versione civile del convertiplano BA 609, che è ancora in fase di sviluppo, per un massimo di 20 anni, fino ad un massimo degli aiuti totali ricevuti.
Il Commissario UE responsabile della concorrenza, Joaquín Almunia, ha dichiarato: “È la prima volta che la Commissione adotta una decisione riguardante lo spill-over, sul settore civile, degli aiuti finanziari concessi a progetti militari ai sensi della procedura di cooperazione di cui all'articolo 348, paragrafo 1 TFUE. A norma del trattato, gli aiuti ai progetti militari non rientrano nelle norme UE sugli aiuti di Stato. Ma è anche ovvio che, in caso di possibile spill-over sul settore civile, occorre evitare un'eventuale distorsione della concorrenza cooperando con gli Stati membri. È a vantaggio di un'equa concorrenza e delle finanze pubbliche che gli Stati membri recuperano le loro risorse quando il progetto beneficiario degli aiuti va a vantaggio anche di attività civili." Il Commissario ha aggiunto " Questo caso ha dimostrato che la procedura di cooperazione prevista dal trattato può servire a correggere eventuali problemi di concorrenza. La Commissione intende trattare in modo analogo situazioni simili ad essa sottoposte".
Nel 1998 l'Italia ha fornito aiuti finanziari alla ricerca e allo sviluppo dell'elicottero militare A 139. Nel 2003, tuttavia, Agusta Westland ha immesso sul mercato un elicottero denominato AW139, che è a tutti gli effetti civile.
L'Italia ha inoltre fornito sostegno finanziario per lo sviluppo di una versione militare del convertiplano BA 609. Il convertiplano è un velivolo che decolla e atterra come un elicottero e che vola come un aeroplano. La versione civile di tale convertiplano è in fase di sviluppo presso la joint-venture BellAgusta, ubicata negli USA. L'immissione sul mercato della versione civile del BA 609 è prevista per il 2013.
Nell'ottobre 2009 la Commissione ha stabilito che gli aiuti concessi andavano a vantaggio dello sviluppo di progetti militari. Tuttavia, visti gli elementi in comune fra le versioni militari e civili di questi due progetti, e il loro ordine cronologico, le misure avevano un effetto distorsivo delle condizioni di concorrenza sul mercato interno, poiché andavano a vantaggio anche dello sviluppo dell'elicottero civile AW139 e della versione civile del convertiplano BA 609 (vedi IP/09/1602).
L'articolo 346 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea stabilisce che "ogni Stato membro può adottare le misure che ritenga necessarie alla tutela degli interessi essenziali della propria sicurezza". Tuttavia, lo stesso articolo aggiunge anche che "tali misure non devono alterare le condizioni di concorrenza nel mercato interno per quanto riguarda i prodotti che non siano destinati a fini specificamente militari". L'articolo 348 stabilisce inoltre che, in caso di distorsioni della concorrenza, "la Commissione esamina con lo Stato interessato le condizioni alle quali tali misure possono essere rese conformi alle norme (sugli aiuti di Stato) sancite dai trattati".
Per correggere eventuali distorsioni della concorrenza, la Commissione e l'Italia hanno convenuto di avviare una procedura specifica ai sensi dell'articolo 348, paragrafo 1 del TFUE, che prevede che la Commissione esamini con lo Stato membro le condizioni alle quali le misure in questione possono essere modificate. La procedura di cooperazione prevista dall'articolo 348 (1) TFUE è stata usata solo due volte in passato in casi riguardanti cantieri navali (Spagna e di recente la Grecia) ma nell'ambito di una procedura di recupero.
L'adattamento convenuto porrà rimedio a qualsiasi eventuale vantaggio che Agusta Westland possa avere ottenuto dalla misura. L'approccio è simile a quello applicato per gli anticipi rimborsabili nei grossi casi di R&S, in cui l'importo rimborsato dal beneficiario è proporzionale alle vendite del prodotto oggetto dell'aiuto. L'obiettivo è ridurre ogni eventuale ricavo supplementare ottenuto dalle vendite del modello civile grazie al finanziamento della versione militare a monte, e si applicherà alle future consegne di AW 139 e BA 609.
Le correzioni finanziarie concordate sono diverse a seconda del progetto:
- per quanto riguarda il progetto A 139, esiste sul mercato una corrispondente versione civile, ed è quindi possibile determinare esattamente l'importo totale da rimborsare (in base a un ammontare fisso per ogni elicottero consegnato). L'impresa beneficiaria rimborserà all'Italia fino a un totale di 25 milioni di euro;
- il progetto BA 609 riguarda tecnologie militari che sono ancora in fase di sviluppo, senza che sia attualmente disponibile un modello civile. Per ogni convertiplano consegnato sarà rimborsato un importo crescente nel tempo, per una durata massima di 20 anni, e fino a concorrenza dell'importo totale degli aiuti ricevuti dall'impresa.
La Commissione intende valutare futuri casi ad essa sottoposti (in cui una potenziale distorsione della concorrenza deriva da spill-over, su progetti civili, di aiuti finanziari concessi a progetti militari) usando lo stesso approccio e adottando le necessarie correzioni per assicurare il buon funzionamento del mercato interno.
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