| Ospiti nello studio del Parlamento europeo a Bruxelles, il vicepresidente vicario dell'assemblea legislativa Gianni Pittella del PD, socialisti europei, e il capogruppo del PdL all'Europarlamento Mario Mauro, giudicano il recente vertice del 23 maggio come un momento di passaggio per le decisioni che verranno prese a fine mese.
"È l'ultima chiamata - sostiene Mauro- per i governi europei: o verranno messe in atto le decisioni operative su project bond ed eurobond, oppure l'UE si condannerà ad essere sempre più preda delle pulsioni nazionaliste e antieuropeiste; per Pittella "una direzione di marcia è comunque stata tracciata e ciò si deve principalmente al ritorno all'Eliseo di un presidente francese socialista e progressista come Hollande, che ha posto fine al "direttorino Merkel -Sarkozy che con politiche di destra recessive ha portato all'aggravamento della situazione economica in tutti gli stati dell'Unione".
Antonio Silvestri propone quindi un'inchiesta sull'invecchiamento attivo in Europa: se fino al 2010 si è registrato un aumento del 16% degli ultrasessantacinquenni, le statistiche prevedono che entro il 2060 la percentuale crescerà del 30%. Sempre entro quell'anno, il rapporto tra persone in età lavorativa e over 65 sarà di 2 a 1. Anche su queste cifre si basa la necessità di un invecchiamento attivo al quale l'Unione europea ha dedicato il 2012 “anno di solidarietà tra le generazioni”. A "RegionEuropa" il ministro per la Cooperazione internazionale e l'immigrazione, Andrea Riccardi, sottolinea come invecchiamento attivo significhi partecipare appieno alla vita collettiva, mantenersi in buona salute ed essere quindi più autonomi e avere una migliore qualità della vita; con l'avanzare dell'età - ha aggiunto il Ministro - diminuiscono le relazioni, anche familiari, e c'è bisogno di pensare a reti di partecipazione. Secondo un sondaggio Eurobarometro, soltanto il 42% degli europei è preoccupato per l'invecchiamento della popolazione. I cittadini europei, inoltre, si considerano “vecchi” in media intorno ai 64 anni e “non più giovani” a partire dai 42, ma la percezione cambia da paese a paese e gli italiani ritengono prioritaria la possibilità di adeguare l’orario di lavoro alle necessità, in particolare per quanto riguarda l’assistenza ai familiari anziani.
Nel notiziario settimanale di "RegionEuropa","Qui Bruxelles Qui Strasburgo", la vicepresidente dell'europarlamento Roberta Angelilli interviene sulle ultime decisioni dell'agenzia di rating Moodys, mentre l'europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto plaude alle decisioni di Bruxelles relative alle forti restrizioni alla vendita di farmaci on-line per tutelare i consumatori. Nelson Bova, da Bologna, racconta come pure in un periodo di contrazione dei consumi Conad, la maggiore cooperativa italiana di imprenditori indipendenti della grande distribuzione, continua a crescere, anche all'interno del consorzio europeo Copernic; ci sarà inoltre un servizio sulle nuove strumentazioni tecniche per gli audiolesi.
Il presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, professor Cosimo Ceccutti, illustra le nuove iniziative in campo europeo della Fondazione intitolata allo statista e il Presidente della Regione Puglia Vendola illustra il rapporto sulla desertificazione nelle regioni euro-mediterranee approvato dal Comitato delle Regioni di Bruxelles.
In "Angoli d'Europa" Anna Di Benedetto racconta Turi Sottile, uno degli autori contemporanei che partecipano ad una collettiva che si svolgerà a Roma presso il complesso dei Dioscuri, al Quirinale, fino al 4 giugno: una mostra che racconta in una sorta di diario il percorso dei colori e delle forme per “Visioni nell’arte contemporanea”.
"RegionEuropa" è on-line sul sito della Rai www.regioneuropa.rai.it a cura di Claudio Lanza per la realizzazione di Rai Net ed è sottotitolato alla pagina 777 di Televideo.
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