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Il dibattito, aperto dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e moderato dalla giornalista del Sole 24 Ore AdrianaCerretelli, ha avuto come tema centrale la crisi finanziaria ed economica che in questi ultimi mesi ha messo a dura prova l'Unione europea. Il sindaco di Roma ha subito voluto sottolineare che ''la crisi internazionale e l'evoluzione che essa ha portato nel quadro atlantico impone ai Paesi europei un nuovo modo di stare in Occidente". Di qui il ruolo dell'Italia nella politica estera che, per Gianni Alemanno, dovrà sempre più passare attraverso la strada europea.
I ministri degli esteri italiano e svedese hanno lanciato un comune appello contro il protezionismo economico, indicato da Carl Bildt come una vera "ricetta per il disastro". Per il ministro svedese è necessario che tutti i popoli europei s'impegnino per "far sentire la propria voce contro l'aumento del protezionismo".
Il ministro Frattini ha pienamente appoggiato il discorso del collega svedese, aggiungendo al protezionismo un altro pericolo che la crisi presenta per il futuro dell'Europa, ossia che una visione "mercantilista" dell'Unione Europea prevalga lasciando nell'ombra gli alti valori che essa incarna.
Il capo della diplomazia italiana ha inoltre delineato quattro proposte per una "grande strategia europea": rafforzare il bilancio comunitario per dare più peso agli interventi dell'Europa, contrastare le politiche protezioniste, la creazione di un sistema di vigilanza finanziario a livello europeo e infine una politica di sicurezza energetica, consolidando i rapporti dell'U.E. con la Russia.
Questi i quattro punti di una mappa che, per il ministro italiano, permetteranno di "uscire dalla crisi con più Europa".
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