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Quando l'Europa fa notizia al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia
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20/04/2011


La presenza dell'Europa non è mai stata avvertita così fortemente come nei cinque giorni (13-17 Aprile 2011) Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (http://www.festivaldelgiornalismo.com/. Migliaia di persone hanno inondato le strade del capoluogo umbro e riempito le numerose sale dei eventi del festival. Tra nomi di spicco del giornalismo italiano e internazionale, politici, vignettisti, esperti di comunicazione di massa, l'importanza della dimensione europea nel mondo dei media è stata riconosciuta da tutti.

    Quando l'Europa fa notizia al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia

    Più di 20 eventi (conferenze, workshop, mostre, rassegne stampa, premi, dibattiti) hanno avuto come leitmotiv l'Europa è il suo spesso difficile rapporto con il mondo dell'informazione. Dedicati ai principali problemi dell'attualità, al modo in cui gli addetti ai lavori si confrontano con essi.e alle possibili soluzioni riguardanti una migliore diffusione delle notizie europee da i vari media.

    Europa e immigrazione

    Il festival si è aperto il mercoledì 13 aprile con la mostra "Trasmigrazioni" - un viaggio di migliaia di chilometri sulla pista transahariana per la Libia, percorso obbligato per chi tenta di arrivare in Europa via Lampedusa. Il problema e i suoi sviluppi per il Vecchio continente sono stati affrontati anche il giovedì 14 con la presentazione della Ricerca nazionale su "Immigrazione e asilo nei media italiani”, condotta dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza in collaborazione con il Centro d’ascolto dell’informazione radio-televisiva sull'immagine dell’immigrazione nei media italiani.

    Verso un servizio pubblico europeo di radiofonia?

    Uscendo dall'attualità immediata, un evento "Un servizio pubblico per l'Europa: da Euronews a radionews", ha discusso il progetto lanciato da Antonio Preziosi di creare un "servizio pubblico unificato europeo" di radiofonia. Organizzato dall'Associazione Giornalisti Scuola di Perugia (AGSP), ha visto la partecipazione dei due Vice Presidenti italiani del Parlamento europeo, Roberta Angelilli e Gianni Pittella, il Direttore di Radio RAI 1 Antonio Preziosi, Giacomo Mazzone dell'European Broadcasting Union e Thierry Vissol, consigliere speciale per la comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. La rete europea Euranet che esiste dal 2007, che trasmette in 13 lingue in 17 paesi dell'UE ne potrebbe costituire un ante-prima.

    "E l'Europa "notiziabile"?

    I due workshop promossi dalla Rappresentanza su rispettivamente "Scrivere d'Europa" e "Parlare d'Europa" hanno suscitato grande interesse tra i giornalisti, specie tra i più giovani, perché hanno trattato la "notiziabilità" di quello che accade a livello europeo, sia a livello istituzionale che nei singoli Stati membri. Una nutrita squadra di esperti - tra cui Marco Zatterin, corrispondente per la Stampa da Bruxelles, Tiziana Di Simone di Radio RAI, il Direttore della Rappresentanza Lucio Battistotti e Thierry Vissol - ne ha discusso. Sono stati mostrati gli ostacoli che spesso s'incontrano nel raccontare le decisioni prese dalle istituzioni europee che influiscono sulla vita di tutti i giorni e dati esempi di come superare questo gap dal punto di vista giornalistico. Importanti progetti innovativi e dinamici in questo senso sono stati già avviati e sono stati oggetto di presentazione da chi ci ha lavorato e da chi ci lavora: Gian Paolo Accardo e Garbriele Crescenti per www.Presseurop.eu, Gardenia Trezzini per l'Euronews www.euronews.net, Gigi Donelli per radio24 e www.Euranet.eu, Francesca Cocco e Michele Cerqua di OWNI.

    Europa: deficit democratico o deficit d'(in)formazione?

    Durante il workshop “Informazione ed opinione pubblica europea” che si è tenuto il 17 mattina si è parlato dell’opinione pubblica europea e del ruolo del giornalista. Il ricercatore dell'Università di Perugia e autore di diversi saggi su questi temi - tra cui "Notizie da Bruxelles"-, Alessio Cornia, ha elencato i principali motivi per cui l'Europa non è sufficientemente presente nei notiziari europei e italiani. Sul punto e sul modo di trattare le notizie da parte dei professionisti sono intervenuti anche Gaetano Barresi, capo redattore Esteri del GR Radio RAI e Lorenzo Robustelli, corrispondete da Bruxelles, che hanno raccontato delle proprie esperienze. Ma per una notizia non è solo importante la fonte ma anche chi la confeziona e quindi la passione e la conoscenza del giornalista è indispensabile. Su questo si sono espressi anche Vittorio Di Trapani di Rainews e Anguel Beremliysky della Commissione europea, auspicando una sempre maggiore presenza dell'elemento formativo nell'aggiornamento professionale nonché nella preparazione dei futuri giornalisti.

    L'Europa vista dall'interno

    Il culmine si è raggiunto con il confronto tra due personaggi politici e protagonisti attivi della scena europea quali la Vice Presidente del Senato Emma Bonino e il Vice Presidente della Commissione Antonio Tajani. Intervistati e sollecitati da due grandi nomi del giornalismo italiano quali Marco Zatterin (La Stampa) e Anna Piras (RAI Parlamento), i due "Insiders" hanno fornito la loro visione della necessità innegabile d'Europa sia per quanto riguarda l'economia e la geo-politica sia per gli altri aspetti della vita sociale e culturale. Secondo il Vice Presidente Tajani, infatti, i cittadini hanno sempre più bisogno dell'Europa per vedere tutelati i propri diritti.

    Dalla crisi economica a quella dei debiti sovrani e ai rischi per l'Euro, fino ai recenti avvenimenti nel Nord Africa, appare sempre più evidente che la risposta europea è l'unica davvero adeguata per le sfide e le opportunità che abbiamo davanti. Non sempre i media e i cittadini colgono pienamente il carattere essenziale della dimensione europea vivendo l'UE e Bruxelles come realtà lontane, quasi esterne, come Washington o Pechino. L'esperienza di Antonio Tajani ed Emma Bonino è certamente di stimolo a idee su come colmare questo gap e meglio comunicare l’Europa agli europei.

    Il primo premio europeo per giovani giornalisti italiani

    Al termine del dibattito si è svolta la cerimonia di premiazione del vincitore del Concorso Premio per i giovani giornalisti iscritti alle Scuole di giornalismo, organizzato dalla Rappresentanza dall’AGSP, con la partecipazione di Roberto Chinzari, giornalista del TG2 e segretario dell'Associazione. A vincere la prima edizione di questo premio è stato il giovane praticante della Scuola della LUISS di Roma, Paolo Riva, con un articolo scritto sui problemi  dei rifugiati e della politica d'asilo nell'Unione europea. Al secondo posto e a pari merito, si sono classificate Elisabetta Terigi e Giulia Serenelli della Scuola di giornalismo radio-televisivo di Perugia con due articoli sulla mobilità giovanile.

    I vari temi di attualità e non solo, legati all'Europa hanno fatto da filo conduttore dell'intero Festival. Un palcoscenico ideale per parlare della sua importanza per i cittadini. A dare il suo contributo è stato anche lo speciale European Corner, animato ogni mattina con una rassegna stampa europea, che grazie a strumenti tecnologici e il lavoro intenso dei colleghi della Rappresentanza ha potuto offrire ad un numero elevato di visitatori delle informazioni utili sulla politica di comunicazione .

    Ultimo aggiornamento: 20/04/2011  |Inizio pagina