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In quanto cittadini dell'Ue godiamo di determinati diritti
Ogni cittadino di un paese dell'UE è automaticamente anche cittadino dell'Unione europea: questo gli conferisce una serie di diritti, che figurano nei trattati UE dal 1993 e che sono riconosciuti da tutti i 27 paesi membri: circolare e soggiornare in qualsiasi paese dell'UE, non subire discriminazioni sulla base della nazionalità, votare ed essere candidati alle elezioni comunali ed europee nel paese dell'UE di residenza, ricevere assistenza dall'ambasciata o dal consolato di un altro paese dell'UE alle stesse condizioni dei cittadini di tale paese, presentare una petizione al Parlamento europeo e ricorrere al Mediatore europeo, proporre un'iniziativa dei cittadini per sollecitare proposte legislative da parte dell'UE.
Questi diritti non si applicano solo in caso di stabilimento in un altro paese dell'UE, ma anche nel caso di viaggi o brevi soggiorni -in quanto turisti, studenti, tirocinanti, lavoratori frontalieri, pendolari settimanali, pazienti, per viaggi d'affari, ecc.-, o anche in caso di acquisti online. (Qui maggiori informazioni sui nostri diritti nell'UE).
Il contesto
Nel 2010, la Commissione europea ha pubblicato la Relazione sulla cittadinanza dell'Unione per informare i cittadini sui loro diritti in quanto cittadini dell'UE. La relazione, ampiamente sostenuta dal Parlamento europeo, ha individuato i principali ostacoli che impediscono ai cittadini di esercitare pienamente tali diritti e ha proposto 25 azioni per eliminarli. Da allora, sono stati realizzati progressi significativi per facilitare la vita dei cittadini: Qui è possibile verificare i progressi registrati nei vari campi.
Nel 2013 si festeggerà il 20° anniversario della cittadinanza dell'Unione, introdotta con l'entrata in vigore del trattato di Maastricht. Per celebrare quest'occasione la Commissione europea intende sviluppare e rafforzare ulteriormente l'Agenda dei cittadini, e per farlo presenterà una nuova Relazione sulla cittadinanza dell'Unione, con ulteriori misure per rispondere ai problemi sollevati dai cittadini dell'UE.
Dite la vostra!
Il vostro contributo alla Relazione sulla cittadinanza 2013 è fondamentale. La Commissione europea desidera conoscere la vostra opinione sulle questioni che vi riguardano. Potete inviarci le vostre risposte fino al 9 settembre 2012. La Commissione preparerà un'analisi consolidata e anonima di tutte le risposte pervenute e la pubblicherà online.
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