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Una migliore pianificazione
L’EPSO ha predisposto un piano triennale grazie al quale le istituzioni
europee valuteranno periodicamente il fabbisogno di personale. Vi saranno
concorsi a frequenza annuale suddivisi in tre cicli: per amministratori, per
assistenti e per linguisti, integrati da concorsi per specialisti. Per porre
fine alla situazione attuale, in cui molti candidati idonei rimangono iscritti
negli elenchi di riserva per anni senza una reale prospettiva di assunzione,
gli elenchi di riserva rimarranno validi solo un anno, fino al completamento
del ciclo di concorsi dell’anno successivo. La maggior parte dei candidati
iscritti negli elenchi di riserva sarà convocata per un colloquio. I
partecipanti potranno ricevere un riscontro sulle loro prestazioni, il che
eviterà lunghe procedure di ricorso.
Assunzioni più rapide e più mirate
La nuova procedura insisterà sulla valutazione delle competenze, piuttosto
che sulla valutazione delle conoscenze, e comporterà solo due fasi: una
preselezione mediante prove al computer, che si svolgerà negli Stati membri, e
una valutazione basata su prove pratiche, che si effettuerà a Bruxelles. La
procedura di concorso sarà completata in un tempo massimo di 9 mesi, laddove i
concorsi svolti secondo il vecchio sistema potevano durare fino a due anni.
La preselezione comprenderà test cognitivi e situazionali, accompagnati da
test mirati sulle competenze professionali e linguistiche in funzione del
profilo richiesto. I test relativi alle conoscenze sull’Unione europea non
faranno più parte della prima fase, ma della seconda, insieme agli esercizi
intesi a valutare le competenze professionali.
La fase di valutazione porrà l’accento su competenze professionali concrete
piuttosto che su conoscenze nozionistiche. Gli esercizi saranno scelti
nell’intento di valutare le capacità richieste, ciascuna delle quali sarà messa
alla prova almeno due volte. A seconda del tipo di concorso, questa fase
comporterà un giorno intero o mezza giornata di prove. Tranne che per i profili
che richiedono conoscenze linguistiche specifiche, le prove della fase di
valutazione saranno effettuate nella seconda lingua dei candidati (francese,
inglese o tedesco) e andranno a sostituire la lunga procedura delle prove
scritte e orali strutturata in due fasi. Oltre alle specifiche competenze e
conoscenze professionali, saranno valutate alcune competenze fondamentali come
la capacità di analizzare e risolvere problemi, di comunicare, di produrre
risultati di qualità, di apprendere, di definire le priorità e di organizzare
il lavoro, nonché l’attitudine a lavorare in gruppo.
La commissione giudicatrice sarà professionalizzata grazie al distaccamento
dei suoi membri presso l’EPSO, la loro certificata attitudine alla valutazione
basata sulle competenze e un maggior ricorso a consulenze di esperti delle
risorse umane e di psicologi.
I candidati idonei riceveranno un “passaporto delle competenze” che
indicherà i risultati ottenuti nella fase di valutazione e che sarà trasmesso
alle istituzioni per agevolarle nella procedura di assunzione.
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