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Gli europei cautamente ottimisti per l'economia ma preoccupati per la disoccupazione
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14/12/2009

I primi risultati dell'ultima indagine Eurobarometro  (autunno 2009) rivelano che per gli europei il problema principale per il loro paese è la disoccupazione, mentre le preoccupazioni circa la situazione economica sono leggermente diminuite. Tuttavia una maggioranza teme che il peggio della crisi debba ancora venire. Ora che il G20 e l'FMI hanno impresso un maggior slancio al risanamento economico, i cittadini ritengono che i governi nazionali e l'Unione europea occupino la posizione migliore per agire contro gli effetti della crisi.

    Gli europei cautamente ottimisti per l'economia ma preoccupati per la disoccupazione

    "I cittadini hanno chiaramente definito il lavoro come la loro principale preoccupazione e l'UE deve continuare a prestare tutta la sua attenzione e ad impegnarsi pienamente nella lotta contro la crisi", così ha dichiarato Margot Wallström,Vice-presidente della Commissione europea, responsabile dei rapporti istituzionali e della strategia delle comunicazioni.

    La maggior parte degli europei (54%, -7 punti rispetto a maggio-giugno 2009) ritengono che il peggio debba ancora venire per quanto riguarda l'impatto della crisi sul lavoro, mentre il 38% considera che essa abbia già raggiunto il suo apice. Questa percentuale corrisponde ad un aumento del 10% rispetto all'indagine precedente.

    La stessa tendenza positiva, rispetto a quella della primavera 2009, si può osservare riguardo alle aspettative in materia di situazione economica nell'UE, nel corso dei prossimi 12 mesi. Il 30% (+6) degli europei è del parere che i prossimi dodici mesi saranno migliori, il 38% considera che la situazione rimarrà  immutata (-) e il 21% (-7) si aspetta un peggioramento. L'11% (+1) dei cittadini non si pronuncia.

    Aspettative analoghe più positive sono state registrate per il futuro dell'economia mondiale: il 29% (+5) dei cittadini ritiene che i prossimi 12 mesi saranno migliori, il 36% (-) pensa che saranno uguali e il 24% (-6) teme un peggioramento. L'11% (+1) non si pronuncia.

    Riguardo alle aspettative sull'economia nazionale, la tendenza positiva è più moderata. Una maggior percentuale di europei ritiene che la situazione globale della loro economica nazionale rimarrà immutata (37%, +1) o peggiorerà (31%, -3), piuttosto che migliorare (28%, +3). Il 4% non si pronuncia.

    Una maggioranza (51%, +2) delle persone interrogate considera la disoccupazione come il problema attualmente più importante nel proprio paese. La situazione economica viene al secondo posto (40%, -2) mentre l'inflazione (19%, -2) occupa il terzo posto assieme alla criminalità (19%, +3). A livello personale, l'inflazione (38%, immutato), la situazione economica (26%, immutato) e la disoccupazione (20%, -1) rimangono i tre temi più importanti.

    L'Unione europea (22%, +2) e i governi nazionali (19%, +7) sono considerati come le istanze maggiormente in grado di fronteggiare la crisi. Sono seguiti da vicino dal G20 (18%, -2) che dalla primavera ha perso la sua seconda posizione a vantaggio dei governi nazionali.

    Per gli europei lo stimolo della ricerca e dell'innovazione  nell'industria europea (31%), il sostegno della produzione ecologica di beni e servizi (30%), il sostegno dell'agricoltura (27%) e l'incentivo alla creazione di imprese (25%), costituiscono i migliori mezzi per incoraggiare la crescita  in maniera sostenibile.

    Gli indicatori di tendenze relative alla fiducia nelle istituzioni europee sono stabili. Nell'insieme, il 50% (+2) dei cittadini europei tende a nutrire fiducia nel Parlamento europeo mentre il 33% (-3) non ce l'ha. Il 46% (+2) ha maggior fiducia nella Commissione europea e il 32% (-2) non ce l'ha.

    La maggioranza degli europei (53%, immutato) continua a percepire l'adesione del loro paese all'UE come una buona cosa mentre il 57% (+1) ritiene che il rispettivo paese abbia tratto vantaggio dall'essere membro dell'UE.

    Dall'autunno 2007 sembra esserci stata un'inversione nella valutazione del modo in cui opera la democrazia. Il 53% (-5) delle persone interrogate è soddisfatto del funzionamento della democrazia nel rispettivo paese mentre la percentuale relativa all'Unione europea è del 54% (+2). Due anni fa, il modo in cui la democrazia funzionava a livello nazionale (58%) era considerato più soddifacente che a livello UE (52%).

    Questa indagine "Eurobarometro standard" è stata condotta sottoforma di interviste personali da parte della TNS Opinion & Social. Fra il 23 ottobre e il 18 novembre 2009 sono state intervistate 30 238 persone. Le indagini Eurobarometro standard si svolgono due volte all'anno, in primavera e in autunno.

    I primi risultati sono disponibili nelle seguenti pagine web:

    http://ec.europa.eu/public_opinion/index_en.htm

    http://ec.europa.eu/public_opinion/index_fr.htm

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina