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È questo l’argomento di apertura della puntata di “RegionEuropa” di domenica 21 ottobre, a cura del Vice Direttore della Tgr Dario Carella con la collaborazione di Antonio Silvestri e in onda su Rai Tre dalle 11:30 a mezzogiorno.
I presidenti delle Marche Gianmario Spacca,dell’Abruzzo Gianni Chiodi, del Molise Michele Iorio e il Sottosegretario agli Esteri Marta Dassu spiegano le enormi potenzialità di questo progetto transfrontaliero ai fini della coesione economica e sociale dei territori locali, nel campo dei trasporti e delle reti transeuropee di collegamento come porti e ferrovie e in quelli della logistica e degli scambi commerciali. Per il sottosegretario Dassu si tratta inoltre di un’opportunità per lo sviluppo delle politiche estere dell’Unione europea in un’area che non solo confina con l’Italia, ma ha anche grandi potenzialità di sviluppo legate alle politiche dell’UE.
Ancora in tema di regioni e territori locali l’eurodeputata della Lega Nord Marta Bizzotto spiega la grave situazione delle piccole e medie imprese del nord-est che continuano ad essere colpite dal fenomeno della delocalizzazione anche in paesi europei confinanti come Slovenia, Serbia e Croazia e lancia la proposta di una direttiva europea che impedisca la delocalizzazione produttiva nei paesi UE o che si apprestano ad entrare nell’Unione, in quanto si tratterebbe di comportamenti che distorcono la concorrenza e vietati dalla normativa europea in vigore.
Regioni e territori italiani nel loro rapporto con l’Europa sono anche al centro del reportage di Antonio Silvestri sulla nuova Politica agricola comune,discussa in un incontro a tre fra il Ministro italiano Mario Catania con i suoi colleghi francese e spagnolo. Durante l’incontro si è raggiunto l’accordo sul fatto che nel bilancio della nuova PAC dovranno essere inclusi anche parametri come il valore della produzione o il valore aggiunto dato dalla PAC stessa, a tutela delle produzioni agroalimentari di eccellenza, dall’ortofrutta al comparto vitivinicolo a quello oleico. I ministri dei tre paesi hanno sottolineato la necessità di garantire con fondi adeguati la sostenibilità nelle aree rurali, l’ossatura della produzione locale di molti paesi.
Da Bruxelles a Strasburgo con i servizi di Dario Carella per le riflessioni e i commenti dopo il vertice europeo di metà Ottobre, che ha portato avanti la definizione di un quadro programmatico che consenta di portare avanti le politiche per la ripresa economica, sostenute in particolare dal premier italiano Monti e dal Presidente francese Hollande.
Il vicepresidente Vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella del Pd e il capogruppo all’Europarlamento del Pdl Mario Mauro spiegano come l’assemblea legislativa tradurrà in proposte di direttive le decisioni prese dal summit dei 27 capi di Stato e di governo, anche per rafforzare il principio di sussidiarietà stabilito dal trattato di Lisbona. Secondo tale principio, le azioni varate centralmente da Bruxelles (come ad esempio il forte impulso allo sviluppo dell’Agenda digitale 2020) devono essere recepite non solo a livello degli Stati nazionali ma anche delle regioni, come già accade in Italia per la Basilicata e la Lombardia.
Queste politiche europee, che oggi determinano oltre l’80% delle legislazioni nazionali e locali dei diversi paesi, compresa l’Italia, non sarebbero state possibili senza il Mercato Unico Europeo, di cui si sono celebrati in questi giorni i vent’anni di operatività. In questa occasione si è ricordato che l’Europa si è sviluppata grazie alla libera circolazione delle persone, delle merci e dei capitali, attraverso l’abolizione delle frontiere fisiche e doganali e grazie all’enorme impulso alle politiche di concorrenza che hanno portato indubbi vantaggi ai cittadini e ai consumatori.
Antonio Silvestri ne ha parlato con il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero, che ha ricordato quanto resti ancora da fare nel settore dei servizi come energia, trasporti e servizi alle PMI, con il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, per il quale le PMI italiane hanno bisogno di incentivi per poter lavorare fuori dai confini e non a caso solo una piccola percentuale é anche in altri paesi dell’Unione, e con la vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli, che ha invece sottolineato come un uso migliore dei fondi UE possa sicuramente agevolare il mercato unico mentre é necessario non perdere di vista l'economia sociale che pone al centro cittadini e famiglie.
A conclusione della puntata, un’intervista al capogruppo dell’IDV all’europarlamento Niccolò Rinaldi, che ha imposto all’attenzione dell’UE la situazione delle persone senza fissa dimora, in costante aumento in tutti i 27 Stati membri anche per le ricadute della crisi e per i quali,oltre al sostegno offerto da associazioni di volontariato, ONG e ONLUS, potrebbero essere attivati i fondi regionali non ancora spesi e che termineranno nel 2013 - un’occasione, sottolinea Rinaldi, che l’Italia non può perdere; segue “Angoli d’Europa” di Anna Di Benedetto, che questa settimana approda nella Firenze del Trecento e del Quattrocento, patria dell’arte ma anche degli affari, con le immagini della mostra “Denaro e bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità“, tenutasi a Palazzo Strozzi.
“RegionEuropa” è in diretta streaming al sito www.regioneuropa.rai.it a cura di Mario Fatello e al sito www.regioneuropa.rai.it a cura di Claudio Lanza per la realizzazione di Rai Net.
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