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"Nella formulazione della sua politica commerciale verso i paesi in via
di sviluppo, l'UE deve tenere conto dei recenti cambiamenti nel paesaggio
economico mondiale e in particolare del ruolo crescente svolto dalle economie
emergenti. Tuttavia, i paesi in via di sviluppo più vulnerabili faticano ad
individuare gli strumenti per sfruttare appieno il loro potenziale commerciale.
Ma gli scambi commerciali dovrebbero portare benefici a tutti gli abitanti del
pianeta. Abbiamo cinque anni di tempo per realizzare in concreto le nostre
buone intenzioni" ha dichiarato il commissario de Gucht.
Non tutti i paesi in via di sviluppo hanno lo stesso ritmo di progresso sui
mercati mondiali. La conferenza odierna è aperta a un'ampia gamma di operatori,
perché la discussione sia arricchita dal maggior numero possibile di punti di
vista ed esperienze; tra gli atri vi partecipano rappresentanti della
presidenza spagnola e del Parlamento europeo, teorici dello sviluppo ed
economisti, esperti di commercio e sviluppo, rappresentanti della società
civile.
I risultati del dibattito alimenteranno la riflessione sull'orientamento
futuro della politica commerciale dell'UE con preciso riferimento al suo
contributo allo sviluppo.
Un altro aspetto importante della conferenza è l'avvio di una consultazione
pubblica sulla revisione dello Schema di preferenze generalizzate (SPG) in base
al quale l'Unione accorda preferenze tariffarie ai paesi in via di sviluppo. I
risultati della consultazione saranno presi in esame al fine della redazione
della futura proposta della Commissione al Parlamento europeo ed al Consiglio
su un regolamento SPG aggiornato. Tutte le parti interessate sono
invitate a partecipare. La consultazione sarà accessibile prossimamente nel
sito Internet della Direzione generale del Commercio.
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