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Una politica commerciale attiva per l'UE nei prossimi cinque anni
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11/11/2010

Oggi la Commissione europea ha presentato il proprio progetto per una politica commerciale 'UE volta a rivitalizzare l'economia dell'Europa. Nel documento di lavoro "Commercio, crescita e affari internazionali" la Commissione analizza il ruolo del commercio come motore per la crescita economica e l'occupazione. La strategia proposta punta a  ridurre le barriere commerciali, ad aprire i mercati globali e ad ottenere condizioni eque per le imprese europee. L'obiettivo globale è l'adozione di un approccio più attivo per garantire che tutti i cittadini europei possano trarre vantaggio dagli effetti positivi del commercio.

    Una politica commerciale attiva per l'UE nei prossimi cinque anni

    "Il commercio promuove la ripresa economica dell'Europa perché garantisce la crescita economica e l'occupazione", afferma Karel De Gucht, Commissario europeo per il commercio. "la rinnovata strategia commerciale aprirà i mercati e collegherà l'Europa alle fonti e alle regioni protagoniste della crescita globale. Il mio obiettivo è quello di garantire che tutte le imprese europee beneficino di condizioni eque e che i nostri diritti vengano rispettati in modo che tutti possano ricavare benefici dagli effetti positivi del commercio."

    Il documento illustra il triplice effetto benefico del commercio per l'Europa: una maggiore crescita economica, più posti di lavoro e maggiori possibilità di scelta per i consumatori a prezzi più bassi.

    La Commissione intende usare la politica commerciale per superare l'attuale crisi e creare le condizioni per un'economia solida nell'UE. In particolare la Commissione si ripropone di:

    1. completare la propria ambiziosa agenda negoziale, sia in seno all'OMC (l'Organizzazione mondiale del commercio) che con i principali partner commerciali come l'India e il Mercato comune del Cono Sud (Mercosur). Il completamento di tale agenda aumenterebbe il PIL europeo di oltre un punto percentuale all'anno;
    2. approfondire le relazioni commerciali con altri partner strategici come USA, Cina, Russia e Giappone, concentrandosi sulle barriere commerciali non tariffarie;
    3. aiutare le imprese europee ad accedere ai mercati globali mediante l'istituzione – in cooperazione con i nostri partner commerciali - di un meccanismo volto a ristabilire un equilibrio tra i mercati aperti dell'UE (ad esempio gli appalti pubblici) e i mercati più chiusi;
    4. avviare negoziati con alcuni dei nostri partner principali per il varo di misure globali in materia di  investimenti;
    5. garantire un commercio equo e la difesa dei nostri diritti, traducendo le promesse teoriche in benefici concreti;
    6. garantire che il commercio rimanga inclusivo, in modo che ne possano beneficiare in tanti, e non solo pochi eletti. Per dimostrare come il commercio possa continuare a sostenere lo sviluppo verrà messo a punto un nuovo quadro normativo riguardo alle preferenze commerciali per i paesi in via di sviluppo.

    Tali priorità riflettono le preoccupazioni dei cittadini in tutta l'UE. Infatti, secondo un'indagine "Eurobarometro" sul commercio internazionale pubblicata oggi, due terzi dei cittadini europei ritengono che l'UE abbia tratto beneficio dal commercio internazionale. Inoltre la maggioranza degli europei confida nella capacità dei prodotti e dei servizi europei di competere con successo sul mercato globale.

    Contesto

    Una consultazione pubblica sulla politica commerciale dell'UE ha contribuito ad individuare le priorità di un ampio gruppo di "stakeholders" (soggetti interessati) e ha fornito importanti elementi per la nuova strategia della Commissione.

    L'indagine Eurobarometro è stata realizzata mediante interviste con 26 635 cittadini UE nei 27 Stati membri dell'UE tra il 26 agosto e il 16 settembre  2010.

    Per ulteriori informazioni:

    La comunicazione "Commercio, crescita e affari internazionali" e i documenti di lavoro "Il commercio come motore della prosperità" e "I progressi realizzati nella strategia globale dell'Europa 2006-2010" (che accompagnano il documento di lavoro "Commercio, crescita e affari internazionali") sono disponibili all'indirizzo seguente: http://ec.europa.eu/trade/trade-growth-and-jobs/

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    Ultimo aggiornamento: 11/11/2010  |Inizio pagina