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L'UE e la Cina rafforzano la cooperazione doganale e avviano un dialogo strutturato per combattere le morti sul lavoro
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30/01/2009

L'Unione europea e la Cina hanno firmato oggi un piano d'azione inteso a rafforzare la cooperazione doganale nel settore della tutela dei diritti di proprietà intellettuale, mentre uno specifico accordo intensificherà la collaborazone volta a prevenire il traffico e la diversione di precursori di droghe (prodotti chimici necessari alla fabbricazione illecita di stupefacenti). Inoltre l'UE e la Cina avviano un nuovo dialogo per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la diminuzione degli infortuni e delle malattie professionali.

    L'UE e la Cina rafforzano la cooperazione doganale e avviano un dialogo strutturato per combattere le morti sul lavoro

    Piano d'azione nel settore dei diritti di proprietà intellettuale

    La tutela dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) riveste un'importanza fondamentale per le imprese dell'Unione europea, confrontate al grave problema delle contraffazioni e della pirateria. La Cina è di gran lunga la principale fonte (circa 60 %) dei prodotti di questo tipo confiscati alle frontiere dell'UE.

    La protezione dei diritti di proprietà intellettuale è un fattore cruciale ai fini della riuscita della cooperazione economica e commerciale tra l'UE e la Cina. Senza l'attuazione di una legislazione efficace per combattere la contraffazione e misure di controllo effettive, l'UE non è disposta ad accordare alle imprese cinesi una maggiore facilitazione degli scambi.

    L'accordo concluso oggi, che prevede un piano d'azione volto a più stretta cooperazione doganale tra l'UE e la Cina per il rispetto dei DPI, dimostra chiaramente la volontà politica dell'UE di sostenere gli sforzi della Cina in questo settore. Dal canto suo, l'impegno di cui la Cina farà prova nell'attuazione del piano d'azione permetterà di misurare la sua determinazione a cooperare, a livello internazionale, per raggiungere una riduzione misurabile della contraffazione e della pirateria.

    Il piano d'azione prevede: l'istituzione di un gruppo di lavoro con il mandato di studiare il flusso di merci contraffatte tra la Cina e l'UE; lo scambio di informazioni sui rischi in materia di DPI; una cooperazione operativa tra i principali porti e aeroporti; lo scambio di funzionari; e lo sviluppo di partenariati con il settore privato in Cina intesi a individuare più facilmente le spedizioni sospette.

    Accordo sui precursori di droghe

    I "precursori di droghe" sono sostanze chimiche non dannose, utilizzate legalmente in un'ampia gamma di prodotti di consumo, quali medicinali, saponi, profumi o biocidi. Tuttavia, esse possono essere anche utilizzate illegalmente nella produzione illecita di droghe, come la cocaina, l'eroina, l'ecstasy e le metamfetamine. Ad esempio, l'efedrina è utilizzata nei medicinali contro i raffreddamenti, ma potrebbe anche servire a produrre metamfetamine.

    Sulla base dell'accordo concluso oggi, la Cina e l'UE, per la prima volta, istituiranno un ampio sistema di controllo dei flussi legali di precursori. Ciò permetterà di evitare che i precursori di droghe siano stornati dal commercio legale per essere utilizzati nella produzione di droghe illecite nella Comunità.

    Un controllo doganale efficace dei precursori di droghe è della massima importanza: il sequestro di un litro di precursore di ecstasy permette di evitare la vendita di 10.000 pillole di ecstasy.

    L'UE continua a essere considerata uno dei principali fornitori mondiali di droghe di sintesi, in particolare di ecstasy e di anfetamine. Tuttavia, i prodotti chimici necessari alla fabbricazione di queste droghe non sono legalmente disponibili nell'Unione europea e devono essere importati. Si ritiene che le importazioni illecite di  precursori di droghe nell'UE provengono soprattutto dalla Cina.

    Queste importazioni illegali sono molto numerose nell'UE. I sequestri effettuati dall'UE nel 2006 di soltanto due precursori principali (che rientrano nella produzione di ecstasy e metamfetamine/anfetamine) sono equivalenti alla produzione di oltre 2,5 miliardi euro di droghe, in base ai prezzi attuali di mercato (cifre dell'ONU).

    Un Memorandum d'intesa per ridurre gli incidenti sul posto di lavoro

    L'Unione europea e la Cina avviano oggi un nuovo dialogo per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la diminuzione degli infortuni e delle malattie professionali. Il Commissario europeo responsabile di occupazione, affari sociali e pari opportunità, Vladimír ┼ápidla firmerà oggi a Bruxelles con Song Zhe, ambasciatore della Cina, un Memorandum d'intesa sulla salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. L'accordo mira anche a diminuire il numero di morti nel settore minerario cinese: gli incidenti in questo settore, che dà lavoro a cinque milioni di lavoratori, sono, dopo gli incidenti stradali, la seconda causa di mortalità accidentale in Cina.

    Il Memorandum d'intesa instaurerà un dialogo strutturato su questioni d'interesse comune nel settore della salute e della sicurezza sul lavoro. Il dialogo servirà a migliorare la comprensione reciproca in materia di salute e di sicurezza grazie ad attività quali scambi periodici di informazioni, legislazione e buone pratiche ma anche studi congiunti, seminari e conferenze. Ogni anno, rappresentanti delle due parti si riuniranno per fare il punto della situazione. Inoltre, la Cina e l'Unione europea stanno esaminando la fattibilità di un importante progetto di cooperazione volto ad assistere l'amministrazione statale responsabile della sicurezza sul posto di lavoro (State administration of Work Safety - Saws) ad operare per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori cinesi.

    La firma dell'intesa rientra nell'ambito di una recente cooperazione tra l'Unione europea e la Cina in materia di sicurezza nelle miniere, settore al quale è riservata un'ampia sezione del protocollo d'intesa.

    La Cina produce circa il 40% del carbone mondiale e registra i più numerosi incidenti nelle miniere di carbone. Gli incidenti in questo settore rappresentano la seconda causa di mortalità accidentale in Cina dopo gli incidenti stradali, con mediamente quasi 6 000 vittime all'anno. L'Unione europea, che vanta una lunga esperienza in materia di salute e di sicurezza, in particolare nel settore minerario, metterà in particolare il suo "know-how"al servizio della Cina.

    Uno dei principali obiettivi della strategia 2007-2012 della Commissione per la salute e la sicurezza al lavoro, "Migliorare la qualità e la produttività sul posto di lavoro", consiste nel promuovere la salute e la sicurezza a livello internazionale.

    La Saws è un'agenzia posta sotto la diretta responsabilità del Consiglio degli affari di Stato della Cina con il compito di controllare e regolamentare la sicurezza sul lavoro.  e gestisce anche direttamente l'amministrazione della sicurezza nelle miniere di carbone.

    Nell'Unione europea, la produzione del carbone è in continuo calo negli ultimi decenni mentre in Cina è in rapido aumento. Il carbone rappresenta attualmente oltre il 70% di tutta l'energia consumata in Cina.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina