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Più sicurezza e meno rifiuti per i cittadini europei
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13/08/2012

Più sicurezza e meno rifiuti per i cittadini europei

Mentre in Italia si discute della sorte dell’acciaieria Ilva di Taranto, la Commissione vara nuove norme nel settore dei rischi legati alla produzione industriale. Si tratta della cosiddetta “Seveso III”, un pacchetto di disposizioni che mirano a salvaguardare i cittadini degli stati membri che abitano nelle vicinanze di stabilimenti industriali che adoperano sostanze pericolose in grande quantità (metallurgia e siderurgia innanzitutto).

    Più sicurezza e meno rifiuti per i cittadini europei

    Informazione periodica sui rischi che derivano dalla produzione industriale, piani d’emergenza ed evacuazione in caso d’incidente grave, ispezioni più rigorose negli impianti, il tutto da pubblicare sempre in rete, a disposizione dei cittadini: questi i punti chiave delle nuove norme. La Commissione ha anche aggiornato l’elenco delle sostanze ritenute pericolose alla luce delle più recenti classificazioni internazionali.

    Smaltimento dei rifiuti elettronici

    Anche per i rifiuti elettronici ci sono novità. Molti degli apparecchi di uso comune – televisori innanzitutto, ma anche radio, computer, telefoni cellulari e molto altro – devono essere smaltiti in maniera “speciale”. Non li si può semplicemente buttare nel cassonetto sotto casa, pena causare gravi problemi di inquinamento. Per questo motivo la Commissione ha previsto, per i prossimi anni, dei traguardi di riciclo che tutti gli stati membri dovranno raggiungere.

    Attualmente la raccolta si attesta intorno al 33%, ma entro il 2016 il 45% di tutte le apparecchiature vendute, assieme ai metalli “problematici” (oro, argento, rame e altri metalli rari) che contengono, dovrà essere correttamente smaltito. La quota sale al 65% nel 2019, ma in alternativa gli stati potranno scegliere un secondo indicatore: l’85% del totale dei rifiuti elettronici. Le nuova direttiva inoltre punisce più severamente i traffici e le esportazioni illegali di questi rifiuti, fino a ora spesso mascherate da normali spedizioni di merce usata proprio per aggirare i controlli.

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    Ultimo aggiornamento: 14/08/2012  |Inizio pagina