|
Quasi un decennio fa, l'Unione europea (UE) si è assunta l'impegno di
arrestare la perdita di biodiversità in Europa entro il 2010. Nonostante in
alcune aree siano stati compiuti progressi, la biodiversità sta ancora
scomparendo a un ritmo senza precedenti. Il 2010 è stato proclamato Anno
internazionale della biodiversità dalle Nazioni Unite: l'UE e, in particolare,
la Direzione generale Ambiente della Commissione colgono l'occasione per
ribadire la priorità della difesa della diversità, mettendola al primo posto
della propria agenda, con l'obiettivo di stimolare la consapevolezza e
intensificare i dibattiti sulla materia.
Il commissario per l'ambiente Janez Potočnik ha dichiarato: "La
biodiversità è il motore naturale del nostro futuro e dobbiamo imparare ad
occuparcene. Spero che questa campagna vi contribuisca e sensibilizzi
l'opinione pubblica circa l'esigenza di avere maggior cura della natura da cui
dipendiamo.".
Nuova indagine sulla sensibilizzazione in materia di biodiversità
La recente indagine Eurobarometro indica che la maggior parte dei cittadini
europei ritiene di non essere adeguatamente informata sulla biodiversità. La
nuova indagine "Atteggiamento nei confronti della biodiversità" indica
che solo 38% degli europei conosce il significato di questo termine mentre 28%
dichiara di aver già sentito questa parola ma di non conoscerne il significato.
La maggioranza ritiene che la perdita di biodiversità è un problema grave anche
se pensa che non risentirà personalmente di questa perdita, e solo 17% dei
partecipanti ammette di avvertire già questo problema. Alla domanda su quale
siano le minacce più serie per la biodiversità, 27% indicano l'inquinamento,
mentre 26% menzionano le catastrofi provocate dall'uomo. I cittadini spiegano
la loro inerzia nei confronti di questo problema col fatto che sono poco
informati sulle azioni da intraprendere.
La campagna di sensibilizzazione della Commissione
La campagna svolta nell'UE, che coincide con la decisione dell'ONU di
dichiarare il 2010 "Anno della biodiversità", mira a
sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema mediante un sito web, un
video, azioni di PR, manifestazioni di artisti di strada e articoli sulla
stampa scritta, ivi compresi i media sociali. La campagna mira fondamentalmente
ad informare i cittadini sulle vere conseguenze che queste perdite avranno
sulla loro vita quotidiana, ponendo l'accento sulle iniziative che i cittadini
possono intraprendere per impedire queste perdite. Lo slogan della campagna è
"We are all in this together" ("Siamo tutti coinvolti").
L'obiettivo principale della campagna è far conoscere il problema/ la
questione della biodiversità, far comprendere ai cittadini le conseguenze
potenziali della perdita di biodiversità e informarli che possono agire per
porre fine a questo degrado.
La campagna si basa sullo slogan "Biodiversità — siamo tutti
coinvolti" ed è caratterizzata da una dimensione pedagogica che pone in
luce i vantaggi della biodiversità, insistendo sul concetto di servizi
dell'ecosistema e i pericoli legati alla loro eventuale scomparsa. Si intende
sensibilizzare i cittadini sul ruolo che possono svolgere nel rallentare ed
impedire questa perdita. Un tema ricorrente della campagna sarà la connettività
e l'interdipendenza.

|