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Termine per garantire la conformità delle discariche alla normativa UE
A partire dal 16 luglio 2009 tutti gli Stati membri dell’UE a cui non sono state concesse proroghe devono garantire che le discariche non a norma esistenti prima dell’adozione della direttiva sulle discariche rispondano ora alle disposizioni previste.
La direttiva punta a prevenire o ridurre gli effetti negativi delle discariche di rifiuti sull’ambiente, e in particolare sulle acque di superficie e sotterranee, sul suolo, sull’aria e sulla salute umana, e definisce linee guida rigorose per la gestione dei siti.
La Bulgaria, la Polonia e la Romania hanno beneficiato di proroghe delle scadenze con obiettivi annuali decrescenti per il quantitativo di rifiuti da smaltire in alcune discariche non conformi. Le nuove scadenze sono le seguenti: Bulgaria (14 siti) 31 dicembre 2014; Polonia (305 siti)31 dicembre 2011; Romania (101 siti) 16 luglio 2017.
Dai dati statistici più recenti, che risalgono al 2008 e riguardano i 12 nuovi Stati membri, emerge l’esistenza di circa 1 600 discariche non a norma. Verso la fine dell’anno, quando saranno disponibili i dati definitivi, si dovrebbe avere un quadro più preciso della situazione in tutti gli Stati membri. La Commissione sta verificando la conformità in tutta l’UE e se alcuni siti nazionali continueranno a funzionare nel mancato rispetto delle norme europee la Commissione valuterà la possibilità di intraprendere un procedimento nei confronti degli Stati membri interessati.
Nel recente passato la Commissione ha già proceduto nei confronti di Spagna, Francia, Italia, Irlanda e Grecia. La Corte di giustizia europea ha ritenuto che questi Stati membri non avessero rispettato gli obblighi in materia di smaltimento dei rifiuti. La Commissione sta verificando da vicino i progressi realizzati per accelerare l’impegno e dare attuazione alla normativa UE in materia di ambiente.
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