|
Successi importanti, ma limitati
La relazione riguarda 216 tipi di habitat e contiene informazioni su 1 182 specie circa. Anche se il messaggio generale che si può ricavare evidenzia il mancato raggiungimento di un buono stato di conservazione per molte specie e tipi di habitat, ci sono alcuni segnali che indicano che le misure di protezione cominciano ad avere degli effetti e che alcuni tipi di habitat e alcune specie stanno iniziando a recuperare. Per esempio, specie come l'orso bruno, il lupo e il castoro sono in fase di recupero e si stanno reinsediando in molte zone. Ciò significa che hanno trovato gli habitat adatti e che le pressioni negative come la caccia e l'inquinamento sono state ridotte.
Terreni erbosi, zone umide e coste sono particolarmente a rischio
Lo stato generale dei terreni erbosi, delle zone umide e degli habitat costieri è particolarmente scadente. I terreni erbosi sono essenzialmente associati a modelli agricoli tradizionali, che stanno scomparendo in tutta l'UE. Lo stato di conservazione di tutti i tipi di habitat associati ad attività agricole è molto peggiore di quello degli altri tipi di habitat: solo il 7% delle valutazioni dello stato di conservazione ha avuto esito soddisfacente, rispetto al 21% degli habitat "non
agricoli". Questo risultato è dovuto al passaggio a un modello di agricoltura più intensivo, all'abbandono delle terre e ad una scarsa gestione del suolo. Le zone umide vengono convertite ad altri usi e subiscono anche gli effetti dei cambiamenti climatici perché si tratta di habitat associati ai ghiacciai di montagna. Gli habitat costieri, infine, subiscono la pressione sempre più forte del turismo.
Carenza di informazioni
Nel complesso, lo stato di conservazione del 13% circa degli habitat regionali e del 27% delle specie regionali è stato ritenuto "sconosciuto". Questa classificazione è stata usata molto per le specie dell'Europa meridionale; in particolare, a Cipro, in Grecia, in Spagna e in Portogallo oltre il 50% delle specie presenti nei rispettivi territori presentava uno stato di conservazione "sconosciuto".
L'ambiente marino è particolarmente problematico: basti pensare che lo stato di conservazione del 57% delle specie marine e di circa il 40% degli habitat marini è classificato come "sconosciuto".
|