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Štefan Füle, commissario responsabile per l'allargamento e la politica
europea di vicinato, ha dichiarato: "La relazione rappresenta un passaggio
fondamentale nel processo di adesione e fornisce all'Islanda utili orientamenti
sugli sforzi che si rendono ancora necessari al paese per aderire all'UE. Sono
convinto che l'Islanda si dimostrerà determinata nell'affrontare le sfide
individuate dalla Commissione."
Per diventare membro dell'UE il paese candidato deve soddisfare i criteri
economici e politici stabiliti dal Consiglio europeo di Copenaghen nel 1993 e
adottare il diritto comunitario (acquis communautaire) nella sua
interezza. Grazie alla sua partecipazione allo Spazio economico europeo (SEE),
l'Islanda ha già recepito nel diritto interno gran parte della normativa in
vigore nell'UE e in qualità di membro del SEE partecipa al mercato unico da
oltre 15 anni. La relazione della Commissione indica i settori in cui le
autorità islandesi devono impegnarsi con fermezza per allinearsi pienamente
alla normativa comunitaria, in particolare nei settori quali pesca, agricoltura
e sviluppo rurale, ambiente, libera circolazione dei capitali e dei servizi
finanziari.
L'Islanda ha presentato al Consiglio la domanda di adesione all'UE il 17
luglio 2009. Conformemente all'articolo 49 del trattato sull'Unione europea, il
27 luglio il Consiglio ha chiesto alla Commissione di esprimersi in merito. Per
stilare il suo documento, la Commissione ha inviato alle autorità islandesi un
questionario di 350 pagine relativo a tutti i settori politici di interesse per
l'UE. La Commissione ha quindi elaborato un'analisi approfondita della
situazione attuale dell'Islanda e alcune prospettive a medio termine sulla base
delle esaurienti e dettagliate risposte ricevute dall'Islanda e di ulteriori
informazioni fornite dagli Stati membri, da organizzazioni internazionali e
locali e da organizzazioni internazionali non governative.
La domanda di adesione dell'Islanda si inserisce in un contesto di profonda
crisi economica. L'esperienza maturata in passato con altri candidati
all'adesione dimostra che la prospettiva di aderire all'Unione europea e le
riforme necessarie a tal fine producono un effetto di stabilizzazione sui
mercati finanziari. La candidatura dell'Islanda evidenzia il ruolo dell'Unione
nel promuovere la stabilità economica e politica.
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