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Politica marittima nel Mediterraneo
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09/06/2008

Convegno internazionale in Slovenia per promuovere una cooperazione più stretta

Le discussioni si concentreranno su come migliorare i modi di cooperazione e di gestione in una serie di settori come l’ambiente, il trasporto, la sorveglianza e la ricerca

    Politica marittima nel Mediterraneo

    Domani il commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi Joe Borg parteciperà ad un convegno internazionale a Portorož, Slovenia, finalizzato ad aprire un dibattito sulle sfide e sulle opportunità della politica marittima nel bacino del Mediterraneo. Le discussioni si concentreranno su come migliorare i modi di cooperazione e di gestione in una serie di settori come l’ambiente, il trasporto marittimo, la sorveglianza e la ricerca. I temi centrali all’ordine del giorno saranno una maggiore cooperazione fra gli Stati dell’UE e i Paesi terzi della regione, nonché una collaborazione più stretta tra gli operatori dei settori interessati. Il convegno, organizzato dalla Presidenza slovena dell’UE, dalla Commissione europea e dal Centro universitario per gli studi euro-mediterranei di Pirano, rappresenterà un passo importante verso l’applicazione della politica marittima integrata dell’UE in ambito regionale.

    “Sono convinto che sia necessario migliorare la gestione del settore marittimo per garantire una collaborazione efficiente nell’area mediterranea, che, con le sue specificità, pone difficili sfide ma offre anche grandi opportunità. I complessi problemi della regione devono essere affrontati nel quadro di uno sforzo comune di tutti gli Stati del Mediterraneo, indipendentemente dalla loro appartenenza all’UE,” ha dichiarato il commissario Borg.

    Il Mediterraneo è un mare chiuso, oggetto di uno sfruttamento intenso che in alcune aree giunge ai limiti della sostenibilità. Le sue acque sono soggette a tutta una serie di norme, prodotte, fra l’altro, da organizzazioni multilaterali, da convenzioni internazionali, dall’Unione europea e dagli Stati membri, dai Paesi candidati e da altri Paesi partner del Mediterraneo. Le dimensioni relativamente modeste e lo scambio limitato di acque con l’Oceano Atlantico rendono il Mar Mediterraneo vulnerabile all’inquinamento, soprattutto se si pensa che vi transita il 30% del trasporto marittimo mondiale. Il trasporto marittimo nella regione è all’origine anche di altre sfide in termini di sicurezza marittima o competitività fra i porti del Mediterraneo. Infine, è necessario mettere in comune le risorse per la ricerca scientifica al fine di stimolare la crescita economica ed elaborare soluzioni innovative.

    A livello UE si è già fatto molto, come dimostrano l’iniziativa sulle autostrade del mare, i pacchetti sulla sicurezza marittima o le azioni congiunte per combattere l’immigrazione clandestina. Nel quadro della politica marittima integrata sono in fase di elaborazione nuovi strumenti: un esempio è il progetto pilota di prossimo avvio nel Mediterraneo occidentale volto a sottoporre a prove e a perfezionare l’interoperabilità dei sistemi di sorveglianza marittima in uso.

    La Commissione sollecita anche i contributi delle parti interessate della regione. Fino al 27 luglio 2008 è aperta una consultazione sulle caratteristiche e sulla portata della politica marittima integrata nel Mediterraneo, i cui risultati preliminari verranno presentati al convegno di Portorož.

    Nel corso della sua visita in Slovenia il commissario Borg parteciperà anche alla cerimonia di inaugurazione dell’Università euro-mediterranea con sede a Portorož, di per sé un buon esempio di cooperazione transfrontaliera nella regione. L’Università sarà inaugurata dal presidente della Commissione europea José Manuel Durão Barroso, dal primo ministro sloveno Janez Janša, nella sua qualità di presidente del Consiglio europeo, e dal presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Pöttering.

    La politica marittima integrata per l’UE mira a mettere in evidenza sinergie ed evitare sovrapposizioni fra le politiche settoriali esistenti in ambito marittimo. Poiché i mari e gli oceani europei sono la risorsa fondamentale per una serie di attività come i trasporti marittimi, la pesca, l’energia off shore e il turismo, è essenziale un maggiore coordinamento sia fra settori diversi sia tra i livelli locale, regionale, nazionale e transnazionale.

     

    Il comunicato della Commissione

     

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina