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In base alle notifiche trasmesse dagli Stati membri in merito a domande di sostegno da parte dell'UE per tutte le misure eccezionali previste ( per esempio ritiri e raccolta prima della maturazione o la mancata raccolta dei prodotti) risulta che l'impatto finanziario delle misure adottate nel contesto di questa crisi sia stato lievemente maggiore del previsto. Viste le notevoli ripercussioni negative sul mercato degli ortofrutticoli e il danno causato all'intero settore, la Commissione ha ritenuto opportuno aumentare la dotazione finanziaria dello strumento di crisi fino a 227 milioni di euro. In questo quadro, l'Italia riceverà 34,6 milioni di euro.
Il commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian CioloČ™ ha dichiarato: L'utilizzo dei fondi della PAC deve essere pienamente giustificato. Alcuni Stati membri hanno trasmesso informazioni supplementari sulle loro richieste di indennizzo la scorsa settimana. Oggi abbiamo un quadro completo dell'importo complessivo delle richieste avanzate. Per poter soddisfare tutte le domande, propongo di aumentare la dotazione di bilancio inizialmente prevista. In questo modo potremo sostenere adeguatamente i nostri produttori di ortaggi in un frangente difficile per l'economia di questo settore e pagare tutti i rimborsi richiesti dagli Stati membri per il periodo compreso tra il 26 maggio e il 30 giugno. Sin dall'inizio della crisi ho detto di voler assolutamente dimostrare che l'Europa è in grado di reagire rapidamente quando occorre. Ora intendo proporre al collegio dei commissari di approvare al più presto questo aumento degli stanziamenti di bilancio per consentire agli Stati membri di corrispondere velocemente il sostegno finanziario dell'UE ai produttori che ne hanno il diritto".
In linea con quanto annunciato dal Commissario Ciolos al Consiglio del 19 luglio scorso, la Commissione ha informato il Comitato di gestione ieri della sua intenzione di aumentare le somme massime di sostegno per il ritiro dal mercato di pesche e nettarine. Questo deriva dal fatto che i prezzi di questi due prodotti sono stati particolarmente bassi nelle ultime settimane, in rapporto ai livelli dell'anno precedente. La proposta sarà votata a Settembre, portando il prezzo di 26.90 euro per 100 chili (le somme attuali sono rispettivamente 16,49 e 19,56). La proposta conterrà anche una clausola di retroattività, comprendendo quindi le operazioni di ritiro svolte, in rispetto delle regole UE, dopo il 19 luglio 2011.
Contesto
Il 17 giugno la Commissione aveva approvato un pacchetto di misure d'emergenza a sostegno dei produttori di ortaggi freschi per un totale di 210 milioni di euro. Con queste misure l'UE ha potuto risarcire i produttori di cetrioli, pomodori, lattuga, zucchine e peperoni dolci, che erano stati ritirati dal mercato tra il 26 maggio e la fine di giugno a causa dell'epidemia di E. coli. La decisione della Commissione prevede che sia corrisposto fino ad un massimo del 50% (o del 70% nel caso dei soci delle organizzazioni di produttori) del normale prezzo alla produzione dei vari prodotti secondo le quotazioni di giugno.
Gli Stati membri dovevano presentare le domande di indennizzo entro il 18 luglio. Tuttavia è stato necessario chiedere ad alcuni Stati membri ulteriori informazioni relative a tali domande. La Commissione ha analizzato tali informazioni, che in alcuni casi erano nuove notifiche aggiornate, trasmesse dagli Stati membri. Oggi dispone quindi di un quadro completo di tutte le richieste.
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