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Quote latte: Il Commissario Ciolos sulla questione della proroga delle sanzioni
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13/07/2010

 

"Qualsiasi provvedimento il governo italiano adotti per sospendere il pagamento da parte dei produttori italiani di latte delle sanzioni per la passata sovrapproduzione sarebbe contrario ad diritto dell'Unione europea e la Commissione sarebbe costretta ad avviare un procedimento d'infrazione contro l'Italia", avverte oggi il Commissario UE per l'agricoltura Dacian Cioloș. A margine dell'odierna riunione del Consiglio "Agricoltura" a Bruxelles, il Commissario ha ricordato che l'accordo politico che consente ai produttori italiani di pagare il prelievo supplementare in 14 rate annuali di pari importo - come concordato nel 2003 e riconfermato dall'esercizio di valutazione dello "stato di salute" della PAC nel 2009 - prevede già il beneficio finanziario del rimborso di somme arretrate senza alcun pagamento di interessi. "Sospendere i pagamenti di quest'anno priverebbe i produttori di latte italiani affiliati dei vantaggi finanziari previsti dall'accordo politico", ha affermato il Commissario. Al riguardo il Commissario aveva inviato una lettera molto ferma al ministro italiano Giancarlo Galan nel fine settimana.

    Quote latte: Il Commissario Ciolos sulla questione della proroga delle sanzioni

    Contesto:

    Per far fronte alle eccedenze di produzione, l'UE ha introdotto un regime di quote latte nel 1983/4, che comprendeva il pagamento di un prelievo supplementare a carico dei produttori di latte nei paesi che superavano la quota loro assegnata. Per molti anni dopo l'introduzione del regime delle quote latte l'Italia ha incontrato considerevoli problemi nella corretta applicazione del regime - e nell'applicazione delle corrispondenti sanzioni. Dopo molti anni di trattative, nel luglio 2003  il Consiglio ha raggiunto un accordo all'unanimità – la Decisione del Consiglio 2003/530 - che concedeva ai produttori italiani di rimborsare i prelievi supplementari pendenti dal 1995/96 al 2001/02, per un valore € 1,386 miliardi di euro, in 14 rate annuali di pari entità, a partire dal 2004.

     

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    Ultimo aggiornamento: 31/10/2010  |Inizio pagina