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Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: "Con questa comunicazione, la Commissione lancia un nuovo quadro globale per i partenariati pubblico-privato. Nel momento in cui l'Europa emerge dalla crisi economica, i partenariati pubblico-privato possono aiutare le autorità pubbliche a creare posti di lavoro continuando a investire nel futuro, mentre da parte nostra mettiamo in opera strategie di uscita per riportare le finanze pubbliche in equilibrio. Se adeguatamente pianificati ed applicati tenendo conto dell'interesse pubblico a lungo termine, i PPP possono stimolare investimenti per la creazione di sistemi di alta qualità nei settori delle cure mediche, dell'istruzione e del trasporto sostenibile. Possono inoltre servire ad affrontare il cambiamento climatico e a promuovere l'efficienza energetica. Il nostro auspicio è che le autorità pubbliche ricorrano ai PPP più spesso e in modo migliore".
La crisi ha messo ulteriormente sotto pressione le finanze pubbliche in molti Stati membri, con conseguenze potenzialmente negative per lo sviluppo di nuove infrastrutture fondamentali, specialmente una volta che in vari Stati terminerà l'attuale stimolo fiscale. Ad esempio, soltanto per rispettare gli impegni della Commissione europea per la rete transeuropea di trasporto occorreranno finanziamenti supplementari pari a 20 miliardi di euro nel periodo 2007-2013. Ulteriori consistenti fondi saranno necessari per rispettare gli impegni in materia di cambiamento climatico ed energia. I PPP offrono la possibilità di far leva su fondi e competenze privati e di combinarli alle risorse pubbliche.
Il finanziamento comunitario tramite gli strumenti dei fondi strutturali, della Banca europea per gli investimenti o della rete transeuropea di trasporto può contribuire a mobilitare PPP per investimenti essenziali nei progetti, anche in un periodo di scarsa disponibilità di fondi nazionali pubblici e privati.
La strategia per i PPP prevede: i) un miglior coordinamento, un rafforzamento e un'ulteriore razionalizzazione degli strumenti di finanziamento per i PPP a livello dell'UE; ii) una stretta cooperazione con la BEI; iii) il potenziamento delle capacità del settore pubblico.
Questi sono i punti essenziali del piano illustrato nella comunicazione:
- i PPP potranno contare su maggiori finanziamenti ottenuti mediante la collaborazione con la BEI, riorientando gli attuali strumenti comunitari e sviluppando strumenti di garanzia per il finanziamento dei PPP;
- nei casi che prevedono un finanziamento comunitario, saranno migliorate le regole e le procedure in modo da garantire un'equa concorrenza tra i progetti gestiti interamente a livello pubblico e quelli gestiti nell'ambito dei PPP;
- sarà delineato un quadro più efficace per l'innovazione, che includa la possibilità per l'UE di partecipare a società di diritto privato e di investire direttamente in progetti specifici;
- sarà studiata l'ipotesi di introdurre uno strumento legislativo comunitario sulle concessioni, in base alla valutazione d'impatto in corso;
- saranno stimolati la diffusione delle informazioni e lo scambio delle migliori pratiche, anche grazie alla creazione di un nuovo gruppo PPP in cui le parti interessate possano comunicarsi le loro preoccupazioni e nuove idee riguardo ai PPP.
Le iniziative tecnologiche comuni (ITC) sono un nuovo strumento volto a realizzare partenariati pubblico-privato per la ricerca a livello europeo. Cofinanziate dal bilancio dell'UE, le ITC riuniscono interessi pubblici e privati in una nuova struttura di attuazione. Finora sono state avviate ITC dotate di bilanci complessivi che vanno da 1 miliardo a 3 miliardi di euro, in cinque settori: medicinali innovativi, aeronautica, celle a combustibile e idrogeno, nanoelettronica e sistemi informatici incorporati.
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