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Una nuova agenda sociale per l'Europa
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09/07/2008

La Commissione propone l’agenda sociale rinnovata per dare ai cittadini gli strumenti e l’aiuto di cui hanno bisogno nell’Europa del XXI secolo

Il 2 e il 3 luglio la Commissione presenta un ambizioso pacchetto di iniziative in materia di politica sociale. Il pacchetto mostra come l’UE possa contribuire a creare opportunità per tutti i cittadini dando prova di solidarietà attraverso iniziative volte a promuovere la creazione di posti di lavoro, l’istruzione e lo sviluppo di competenze nonché a combattere la discriminazione, a potenziare la mobilità e a consentire ai cittadini europei di vivere più a lungo e più sani.

 

    Una nuova agenda sociale per l'Europa

    Il 2 e il 3 luglio la Commissione presenta un ambizioso pacchetto di iniziative in materia di politica sociale. Il pacchetto ribadisce e rinnova l’impegno per un’Europa sociale adottando un approccio integrato che riunisce diverse politiche. Il pacchetto mostra come l’UE possa contribuire a creare opportunità per tutti i cittadini dando prova di solidarietà attraverso iniziative volte a promuovere la creazione di posti di lavoro, l’istruzione e lo sviluppo di competenze nonché a combattere la discriminazione, a potenziare la mobilità e a consentire ai cittadini europei di vivere più a lungo e più sani. L’agenda sociale rinnovata mira a fornire ai cittadini europei, in particolare ai giovani, gli strumenti necessari per affrontare la realtà odierna, caratterizzata sia dai rapidi cambiamenti dovuti alla globalizzazione, al progresso tecnologico e all’invecchiamento della popolazione, sia da fenomeni come il recente aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e del petrolio o le turbolenze nei mercati finanziari. È inoltre previsto un aiuto per coloro che incontrano difficoltà nel far fronte a questi cambiamenti.

     

    “La dimensione sociale dell’Europa non è mai stata importante come oggi”, ha dichiarato il presidente della Commissione Barroso. “È indissociabile dalla strategia di Lisbona, adottata dall’UE per stimolare la crescita e garantire posti di lavoro migliori ai cittadini europei. L’Europa ha bisogno di un’agenda sociale moderna, che permetta di rispondere rapidamente ai cambiamenti economici e sociali e di promuovere le opportunità, l’accesso e la solidarietà per tutti i cittadini dell’UE. Il successo economico apporta vantaggi sociali e il pacchetto proposto oggi dalla Commissione mira a far sì che nessuno venga dimenticato e che la prosperità dell’Europa venga condivisa da tutti.”

     

    “Gli europei sono preoccupati dall’impatto della globalizzazione sui loro posti di lavoro e dal rischio di scivolare nella povertà,” ha aggiunto il commissario ┼ápidla, responsabile degli affari sociali. “I cittadini sono inoltre consapevoli del fatto che ancora troppe persone vengono private di opportunità a causa delle discriminazioni. Si aggiunga che alcune perdite di posti di lavoro sono dovute al fatto che i comitati aziendali non collaborano efficacemente a livello transfrontaliero. Attraverso un’azione concertata l’UE può apportare un valore aggiunto alle misure prese a livello nazionale per migliorare la vita dei cittadini.”

     

    I provvedimenti in ambito sociale sono essenzialmente di competenza degli Stati membri e devono essere adottati il più vicino possibile ai cittadini, al livello nazionale, regionale e locale. Nel 2005 gli Stati membri dell’UE hanno dedicato alle spese sociali il 26% del PIL, contro il 15% degli Stati Uniti e il 17% de Giappone. Ma tali spese potrebbero essere effettuate in modo più mirato ed efficiente. L’UE può efficacemente integrare l’intervento nazionale e promuovere la cooperazione al fine di gestire i cambiamenti socioeconomici. Nel quadro della lotta contro la povertà l’UE contribuisce a coordinare le iniziative volte a promuovere l’inclusione attiva, compreso l’inserimento nel mercato del lavoro, le modalità per rendere il lavoro proficuo e l’apprendimento permanente, in particolare per le persone più lontane dal mercato del lavoro. La Commissione è inoltre impegnata a garantire che il mercato unico e le regole di concorrenza facilitino lo sviluppo di servizi sociali di qualità, accessibili e sostenibili, compresi quelli delle imprese dell’economia sociale (come le cooperative e le mutue).

     

    Partendo dalla solida base costituita dai risultati concreti già realizzati dall’Europa sociale ( MEMO/08/466), ad esempio nell’ambito della libera circolazione dei lavoratori, l’agenda sociale rinnovata mira ad adeguare le politiche dell’UE alle nuove realtà e tendenze sociali, senza modificare gli obiettivi primari dell’Europa sociale: società armoniose, fondate sulla coesione e sull’inclusione, rispettose dei diritti fondamentali e dotate di economie sociali sane. L’agenda sociale rinnovata si fonda sui principi delle opportunità, dell’accesso e della solidarietà e mira a consentire alle persone di sviluppare autonomamente il loro potenziale, aiutando nel contempo coloro che non ne sono in grado.

     

    Il pacchetto adottato il 2 e il 3 luglio nel quadro dell’agenda sociale rinnovata comprende in tutto 19 iniziative in tema di occupazione e affari sociali, istruzione e giovani, salute, società dell’informazione e affari economici ( MEMO/08/471). Le iniziative sono incentrate sulle seguenti priorità:

     

    1.prepararsi al domani: i bambini e i giovani

    2.investire nelle risorse umane: gestire il cambiamento

    3.consentire una vita più lunga e più sana

    4.combattere la discriminazione

    5.rafforzare gli strumenti

    6.orientare le priorità a livello internazionale

    7.combattere povertà ed esclusione sociale.

     

    La Commissione propone ad esempio un testo legislativo volto a colmare le lacune del quadro giuridico esistente e a tutelare i cittadini dalle discriminazioni fondate su religione o convinzioni personali, disabilità, età e orientamento sessuale in settori diversi dall’occupazione ( IP/08/1071 e MEMO/08/461). Un’altra proposta legislativa compresa nel pacchetto mira ad agevolare l’accesso dei pazienti all’assistenza sanitaria in altri Paesi europei ( IP/08/1080 e IP/08/1075).

     

    Il pacchetto comprende inoltre un documento che espone il parere della Commissione sul tipo di scuole necessarie nell’Europa del XXI secolo e un altro che esamina la problematica dell’istruzione e dell’integrazione sociale dei bambini appartenenti a famiglie migranti.

     

    L’agenda sociale rinnovata è stata preceduta da un’ampia consultazione avviata nel 2007 dalla Commissione per valutare l’evoluzione della realtà sociale in Europa. Una nuova indagine Eurobarometro pubblicata oggi presenta nel dettaglio le aspettative dei cittadini dell’UE per quanto riguarda il loro benessere sociale nei prossimi 20 anni ( MEMO/08/467).

     

    Il comunicato della Commissione

     

    Alcuni altri elementi del pacchetto

    Integrazione dei rom: IP/08/1072 e MEMO/08/462

    Servizi sociali d’interesse generale: MEMO/08/465

    Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione: MEMO/08/464

    Lavoro dignitoso: MEMO/08/463

    Comitati aziendali europei: IP/08/1073 e MEMO/08/468

    Disabilità: IP/08/1074

     

    Ulteriori informazioni

    Infoclip: http://ec.europa.eu/avservices/video/index_en.cfm

    Il nuovo portale della Commissione europea dedicato agli affari sociali:

    http://ec.europa.eu/social

    Per partecipate alla discussione sulle sfide sociali dell’Europa nel forum Debate Europe:

    http://europa.eu/debateeurope/index_it.htm

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina