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"La nostra è un'Unione fondata su valori forti, ragion per cui
dobbiamo assicurare il rispetto dei diritti fondamentali dei Rom. La
discriminazione contro questa minoranza etnica è inaccettabile" ha
affermato Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione e Commissario
responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza.
“Trovare soluzione ai loro problemi va a tutto vantaggio delle nostre
società ed economie. Soltanto con un'azione sostenuta e coordinata riusciremo a
fare la differenza nell'interesse dei Rom in tutta Europa."
László Andor, Commissario UE responsabile per l'occupazione, gli affari
sociali e l'inclusione, ha ribadito: "Gli sforzi per l'integrazione
dei Rom devono riguardare l'intero ciclo di vita, dalla scuola per l'infanzia
al sistema scolastico generale per i bambini, dai posti di lavoro per gli
adulti all'assistenza per gli anziani. Le comunità Rom sono parte integrante
della nostra lotta contro la povertà e la disoccupazione." Ha quindi
aggiunto: "I Rom non hanno bisogno di un mercato del lavoro a parte né
di scuole che perpetuino la segregazione dei loro bambini e non vogliono nuovi
ghetti. Il nostro obiettivo è che siano accettati su un piano di parità e
integrati nella società. Il Fondo sociale europeo è un importante strumento a
sostegno di questo approccio trasversale."
Nella sua comunicazione strategica adottata oggi la Commissione ribadisce un
ambizioso programma nel medio termine volto a rispondere alle più importanti
sfide che si frappongono all'inclusione dei Rom, che comprende i seguenti
punti:
• Mobilitare i fondi strutturali,
compreso il Fondo sociale europeo – che assieme rappresentano quasi la metà del
bilancio dell'UE – per sostenere l'inclusione dei Rom.
• Tener conto delle problematiche
relative ai Rom in tutti gli ambiti politici pertinenti a livello nazionale
e UE, dall'occupazione allo sviluppo urbano e dalla sanità pubblica
all'allargamento dell'UE.
• Valorizzare il potenziale delle
comunità Rom per sostenere una crescita inclusiva nel contesto della
strategia "Europa 2020".
Sebbene la situazione di molti dei Rom presenti in Europa rimanga difficile,
si sono registrati importanti progressi a livello UE e nazionale. Nell'ultimo
biennio l'UE e gli Stati membri si sono adoperati per rendere la normativa anti
discriminazione e i finanziamenti UE più efficaci ai fini di promuovere
l'inclusione dei Rom. In tali iniziative rientra la lotta contro la
discriminazione, la segregazione e la violenza razzista, nonché il sostegno a
programmi volti a spezzare il circolo vizioso di povertà, emarginazione
sociale, risultati scolastici insoddisfacenti e una situazione sanitaria e
alloggiativa carente.
La Commissione ha avviato ad esempio azioni giudiziarie contro 24 Stati
membri al fine di assicurare che la normativa UE contro la discriminazione
fondata sulla razza o sull'origine etnica sia recepita correttamente nella
legislazione nazionale. Dodici di questi casi sono ancora aperti mentre altri
dodici si sono conclusi positivamente. Per incoraggiare gli Stati membri a far
uso efficace dei Fondi strutturali la Commissione conduce due studi che
identificheranno i progetti, i programmi e le politiche efficaci per
l'inclusione dei Rom – uno studio riguarderà i fondi nel loro insieme e il
secondo sarà consacrato al sostengo del Fondo sociale europeo per i Rom.
La Comunicazione e la relazione sugli sviluppi della situazione verranno
discusse in occasione del secondo vertice europeo sui Rom organizzato dalla
presidenza spagnola dell'UE. L'evento riunisce rappresentanti ad alto livello
delle istituzioni UE, degli Stati membri e della società civile che passeranno
in rassegna i progressi realizzati a partire dal primo vertice tenutosi nel
2008.
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