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Un "impegno comune per l'occupazione": la Commissione europea avvia una nuova strategia
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03/06/2009

L’UE metterà a disposizione 19 miliardi di euro dei finanziamenti pianificati del Fondo sociale europeo a sostegno delle persone colpite dalla crisi economica. Inoltre l’UE anticiperà gli stanziamenti e per il periodo 2009-2010 non sarà necessario il cofinanziamento da parte degli Stati membri. Insieme al Gruppo Banca europea per gli investimenti e ad altri partner, l’UE istituirà un nuovo sistema di erogazione di prestiti per concedere microcrediti ai soggetti che solitamente incontrano difficoltà ad ottenere i finanziamenti necessari per avviare un’attività o una microimpresa. Questo “impegno comune dell’UE per l’occupazione” delinea priorità e azioni chiave per sostenere l’occupazione e aiutare i cittadini in difficoltà preparando allo stesso tempo il terreno per la ripresa. L’obiettivo è quello di stabilire una collaborazione tra tutte le parti interessate, i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, gli Stati membri e l’UE al fine di conseguire i risultati auspicati. La Commissione sottoporrà le proposte all’approvazione dei capi di Stato e di governo dell’UE riuniti in sede di Consiglio europeo il 18 e 19 giugno.

    Un "impegno comune per l'occupazione": la Commissione europea avvia una nuova strategia

     

     

    “L’UE ha preso provvedimenti rapidi per rispondere alla crisi economico-finanziaria e alle relative ripercussioni sociali. Oggi la Commissione europea compie un ulteriore passo in direzione di un impegno comune e di un’azione coordinata di UE, Stati membri e parti sociali per mantenere e creare posti di lavoro”, ha affermato il presidente della CommissioneJosé Manuel Barroso. “Ad esempio, grazie al Fondo sociale europeo stiamo accelerando lo stanziamento di miliardi di euro per il sostegno comunitario a programmi di riqualificazione professionale, che ogni anno aiutano già oltre 9 milioni di disoccupati a trovare lavoro. Con la collaborazione di istituti finanziari internazionali, e in particolare del Gruppo Banca europea per gli investimenti, creeremo un nuovo servizio di microcrediti per un valore di 500 milioni di euro a sostegno degli imprenditori. A livello nazionale intendiamo inoltre garantire un accesso all’apprendistato a 5 milioni di giovani cittadini europei. Mi appello al Consiglio europeo affinché approvi questo ambizioso progetto”.

    “L’attuale crisi ha avuto origine nel settore finanziario ma i suoi effetti si fanno sentire a tutti i livelli”, ha aggiunto il commissario europeo per l’occupazione Vladimír Špidla.  “Negli ultimi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con i governi nazionali, le organizzazioni sindacali e quelle dei datori di lavoro per definire le strategie migliori per contenere le ripercussioni sociali della crisi. In particolare è necessario concentrarsi sull’occupazione dei giovani, per evitare che essi perdano l’opportunità di accedere al mercato del lavoro. Questo ‘impegno comune per l’occupazione’ propone un’agenda seria, lungimirante e coordinata per combattere la disoccupazione, promuovere la creazione di posti di lavoro e spianare la strada ad una ripresa sostenibile”.

    La Commissione delinea tre priorità chiave: sostenere l’occupazione, creare posti di lavoro e promuovere la mobilità; migliorare le qualifiche e rispondere ai bisogni del mercato del lavoro; migliorare l’accesso all’occupazione. Tali priorità vanno considerate complementari ad altri provvedimenti adottati dalla Commissione per fronteggiare la crisi, tra cui le recenti proposte sulla supervisione finanziaria (cfr. IP/09/836) e la proposta per un migliore impiego in periodi di crisi del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (cfr. MEMO/09/221). Tali obiettivi sono inoltre in linea con le strategie dell’UE a più lungo termine per riformare i mercati del lavoro, tra cui la strategia di Lisbona. Particolare attenzione è dedicata ai giovani, in modo che vengano loro offerte le opportunità di formazione e di lavoro necessarie per evitare che quest’anno non abbiano accesso al mercato del lavoro a causa della crisi.

     

     

     

     

    La Commissione europea propone una serie di provvedimenti volti in particolare a:

    -       Accelerare lo stanziamento di 19 miliardi di euro sui finanziamenti programmati per aiutare i cittadini a mantenere il posto di lavoro o a trovare una nuova occupazione offrendo programmi di riqualificazione professionale, promuovendo l’imprenditorialità e migliorando i servizi di collocamento pubblici grazie al Fondo sociale europeo (FSE). Per il periodo 2009-2010 la Commissione può rimborsare agli Stati membri il 100% delle spese dichiarate. Ciò significa che non sono necessari cofinanziamenti nazionali ed è quindi possibile accelerare la realizzazione di progetti a sostegno dei cittadini.

    -       Riassegnare 100 milioni di euro dell’attuale bilancio comunitario, i quali, uniti ai finanziamenti degli istituti finanziari internazionali e in particolare del Gruppo Banca europea per gli investimenti, forniranno oltre 500 milioni di euro per la creazione di un nuovo sistema di microcrediti dell’UE. Il microcredito permetterà di avviare un’attività a soggetti che rischiano di non ottenere fondi, per esempio a chi è stato recentemente disoccupato, e promuoverà l’occupazione nel settore delle microimprese colpite dalla stretta creditizia.

    -       Garantire almeno 5 milioni di contratti di apprendistato in tutta l’UE ai giovani a rischio di disoccupazione e definire gli obiettivi per offrire ai giovani disoccupati tempestive opportunità di formazione o lavoro.

    -       Sostenere programmi, anche grazie al FSE, per favorire l’occupazione attraverso laformazione e il lavoro a tempo parziale.

    -       Garantire un aiuto immediato ai disoccupati, per evitare il protrarsi della loro condizione e l’obsolescenza delle competenze professionali. A tal fine la Commissione propone tra l’altro che a tutti i disoccupati vengano offerte tempestive opportunità di formazione o di lavoro: entro 1 mese per i giovani di età inferiore ai 20 anni, entro 2 mesi per i giovani di età inferiore ai 25 anni ed entro 3 mesi per le persone di età superiore ai 25 anni. Il FSE dovrebbe sostenere il conseguimento di questi obiettivi “nuovo inizio”.

    -       Aiutare i cittadini più svantaggiati a ritornare nel mondo del lavoro, per esempio riducendo i costi del lavoro extrasalariali, offrendo incentivi alle assunzioni e promovendo opportunità di lavoro a bassa qualifica come i servizi alle famiglie e i servizi di assistenza.

    -       Istituire, attraverso il già esistente portale europeo del lavoro EURES, un nuovo servizio on line “map and match” per aiutare i disoccupati a trovare in tutta Europa offerte di lavoro che corrispondano alle loro competenze professionali e far sì che quanti cercano lavoro in un altro Stato membro possano ricevere per almeno 6 mesi il sussidio di disoccupazione cui avevano diritto nel loro Paese di residenza.

    -       Dedicare particolare attenzione alla riqualificazione professionale per meglio rispondere alle necessità del mercato del lavoro; parallelamente la Commissione procederà a un’analisi settoriale del mercato del lavoro comunitario attuale e futuro, tenendo anche conto delle qualifiche nel campo delle tecnologie pulite.

    -       Fornire istruzioni pratiche per aiutare le imprese, i lavoratori e i loro rappresentanti a gestire meglio e in modo proattivo la ristrutturazione aziendale.

    -       Predisporre una guida alla formazione per aiutare le piccole e medie imprese a mantenere e a ottenere le competenze di cui necessitano.

     

    Queste proposte sono contenute in una comunicazione che la Commissione europea ha pubblicato oggi per dar seguito al recente vertice europeo sull’occupazione del 7 maggio (cfr. IP/09/718 e MEMO/09/223). Le proposte della Commissione saranno sottoposte all’approvazione dei capi di Stato e di governo dell’UE riuniti nel Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. In tale occasione la Commissione inviterà i capi di Stato e di governo a sottoscrivere questo “impegno comune per l’occupazione”.

     

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina