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Il 69% dei beneficiari del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ha trovato un nuovo posto di lavoro
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31/07/2009

Secondo una relazione adottata oggi dalla Commissione europea, l’anno scorso il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) ha aiutato 10 000 lavoratori, oltre due terzi dei quali hanno trovato un nuovo posto di lavoro. Il documento (che costituisce la seconda relazione annuale sul FEG) indica che gli Stati membri ricorrono in misura crescente alle risorse finanziarie messe a disposizione dal Fondo per sostenere i lavoratori licenziati per effetto della globalizzazione. La relazione precisa anche in quale misura i primi contributi del FEG hanno permesso ai lavoratori licenziati di trovare una nuova occupazione.

    Il 69% dei beneficiari del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ha trovato un nuovo posto di lavoro

    Il commissario europeo all’occupazione, agli affari sociali e alle pari opportunità Vladimír ┼ápidla ha dichiarato: “Il FEG esiste da due anni soltanto, ma ha già dato risultati incoraggianti. L’anno scorso ne hanno beneficiato quasi 10 000 lavoratori, che grazie al Fondo hanno ottenuto indennità per la ricerca di un lavoro, corsi di formazione e incentivi all’occupazione. Ora che sono state riviste le regole di funzionamento del Fondo e che il suo raggio d’azione è stato ampliato per ammortizzare le ripercussioni sociali della crisi economica mondiale, il FEG potrà aiutare ancora più efficacemente i lavoratori licenziati a trovare un nuovo posto di lavoro.”

    Nel 2008 la Commissione ha ricevuto dall’Italia, dalla Spagna e dalla Lituania cinque domande d’intervento del FEG riguardanti 6 587 licenziamenti; le richieste di contributo del Fondo ammontavano complessivamente a 20 626 022 euro. La Commissione, dopo aver esaminato attentamente le domande, ne ha trasmesse tre all’autorità di bilancio prima del 31 dicembre 2008, mentre le altre due sono state approvate quest’anno.

    Nel 2008 sono stati concessi otto contributi del FEG per un importo complessivo di 49 035 729 euro (cinque contributi riguardavano domande d’intervento ricevute nel 2007, mentre gli altri tre riguardavano domande ricevute nel 2008). Questo denaro è servito a cofinanziare provvedimenti di politica occupazionale attiva (essenzialmente, indennità per la ricerca di un lavoro, corsi di formazione e incentivi all’occupazione) a favore di 9 941 lavoratori licenziati di cinque Stati membri (Italia, Malta, Portogallo, Spagna e Lituania).

    Sempre nel 2008 la Commissione ha ricevuto le relazioni finali sull’attuazione dei primi tre interventi del Fondo. Da queste relazioni risultava che il FEG ha direttamente contribuito al reinserimento occupazionale di 2 158 lavoratori licenziati nei settori dell’industria automobilistica e della telefonia mobile, vale a dire del 69% dei lavoratori destinatari dell’aiuto del Fondo. Inoltre, dalle relazioni sembra potersi evincere che gli interventi del FEG hanno permesso agli Stati membri interessati di elaborare un insieme più efficace di iniziative a favore dei lavoratori licenziati: si tratta in particolare di misure innovative, come quelle dirette a far interagire il lavoratore all’interno di gruppi di persone che si trovano in situazioni analoghe alla sua e ad offrirgli servizi di consulenza e orientamento più personalizzati. Infine, gli interventi del FEG avrebbero consentito un allungamento del periodo durante il quale i lavoratori licenziati ricevono un sostegno.

    Contesto

    Da quando il FEG è stato istituito nel 2007, sono state presentate ventidue domande d’intervento a beneficio di quasi 29 000 lavoratori per un importo globale di oltre 130 milioni di euro. Queste domande riguardano i licenziamenti massicci che hanno avuto luogo nell’industria automobilistica e nei settori della telefonia mobile, del tessile, dell’informatica e degli elettrodomestici.

    Il FEG è stato istituito dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE nel 2006 al fine di aiutare i lavoratori licenziati per l’impatto della globalizzazione. Nel giugno 2009 le regole di funzionamento del Fondo sono state riviste per rafforzare il ruolo del FEG come strumento di intervento precoce; il Fondo si aggiunge così agli altri provvedimenti attuati dall’Europa per far fronte alla crisi economica e finanziaria. La versione rivista del regolamento sul FEG è entrata in vigore il 2 luglio 2009 e si applica a tutte le domande ricevute dal 1° maggio 2009 in poi.

     

    Il comunicato della Commissione

    Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

     

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina