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Via libera a Barroso II
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10/02/2010

Il Parlamento europeo vota la fiducia alla nuova Commissione

 

Il 9 febbraio 2010, il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha votato la fiducia alla nuova Commissione, presieduta da José Manuel Barroso. Con 488 voti favorevoli, 137 contrari e 72 astenuti, gli eurodeputati hanno dato il loro via libera al nuovo Collegio che resterà in carica fino al 31 ottobre 2014.

    Via libera a Barroso II

     

    Il voto odierno riguardava la Commissione nel suo insieme, composta da ventisei membri e dal presidente Barroso. Dopo l’approvazione del Parlamento, la Commissione, per potere cominciare a lavorare, dovrà attendere solo la nomina formale da parte del Consiglio europeo.

    Tra le principali novità del Barroso II – la prima Commissione dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona – c’è la creazione di una serie di nuovi portafogli: Azione per il clima; Affari interni; Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza. Altri portafogli sono invece stati riorganizzati: Istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù; Salute e politica dei consumatori; Industria e imprenditoria; Ricerca e innovazione; Cooperazione internazionale, aiuti umanitari e risposta alle crisi. L’Agenda digitale riceverà una rinnovata attenzione e sarà dato nuovo risalto all’integrazione nel quadro del portafoglio Occupazione, affari sociali e integrazione.

    Il nuovo Collegio avrà sette vicepresidenti, compresa la baronessa Catherine Ashton che rivestirà la carica di Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, nuova figura prevista dal Trattato di Lisbona entrato in vigore il 1° dicembre scorso. Tre vicepresidenti saranno donne. La nuova Commissione sarà formata da ventisette membri, uno per Stato membro, tra cui il presidente Barroso, e comprenderà nove donne. I membri del Collegio provengono da diverse famiglie politiche, in particolare dal Partito popolare europeo (PPE), dall’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&D) e dall’Alleanza dei liberali e dei democratici per l’Europa (ALDE). Quattordici membri, tra cui lo stesso presidente, facevano già parte del Collegio uscente.

     

    Le priorità del nuovo mandato

    Il lavoro della nuova Commissione si fonderà sugli orientamenti politici che il presidente Barroso ha presentato lo scorso settembre. Il presidente ha messo in evidenza la necessità di una leadership dell’UE, che le consenta di partecipare attivamente alla globalizzazione sulla base dei suoi valori ed interessi. Prendendo le mosse dall’interdipendenza globale, egli ha delineato un’agenda il cui obiettivo è quello di far sì che l’UE metta il cittadino al centro delle sue priorità. Il presidente ha sottolineato cinque sfide cruciali per l’Europa:

    •        rilanciare la crescita economica oggi e garantire la sostenibilità e la competitività nel lungo periodo;

    •        contrastare la disoccupazione e rafforzare la coesione sociale;

    •        trasformare la sfida di un’Europa sostenibile in un vantaggio competitivo;

    •        garantire la sicurezza degli europei;

    •        rafforzare la cittadinanza europea e la partecipazione civica.

    Le priorità per affrontare queste sfide saranno stabilite nell’ambito di una strategia decennale per l’UE da qui al 2020, la quale sarà intesa a dare nuovo vigore all’economia sociale di mercato basata sull’inclusione, caratteristica distintiva del modello di vita europeo. L’assegnazione dei portafogli è stata strutturata in funzione di questo programma ambizioso.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina