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Signor Presidente,
Signore Deputate, Signori Deputati,
Introduzione
Sono felice di presentarmi davanti a voi per la mia prima apparizione ufficiale. Questa giornata rappresenta per me una formidabile opportunità di avviare un dialogo permanente che permetta di assicurare la costruzione, in modo congiunto, della politica europea dei trasporti.
Ci conosciamo molto bene.
Abbiamo lavorato insieme negli ultimi quattordici anni su argomenti tanto appassionanti quanto vari.
E' un grande onore per me essere qui in qualità di Vice Presidente della Commissione Europea responsabile per i trasporti.
Il fatto che un deputato europeo sia stato nominato Commissario non é che la conferma del ruolo sempre più importante giocato dal Parlamento.
In questo quadro, accetto pienamente le esigenze istituzionali e gli obblighi che sono propri di un Membro della Commissione. Agirò restando indipendente da ogni forma di influenza, sia essa nazionale, locale, politica o economica.
Cari Colleghi,
L'Unione europea sta attraversando un momento difficile: il risultato del referendum in Irlanda sul Trattato di Lisbona dopo il no della Francia e dei Paesi Bassi al Trattato costituzionale ci portano a interrogarci sul modo in cui i cittadini percepiscono le istituzioni europee. Il processo di integrazione, necessita, non dimentichiamolo, del consenso dei popoli.
Ecco perchè c'é bisogno di più Europa, ma di un'Europa capace di dare risposte rapide ai problemi a breve termine dei cittadini. Bisogna dare un nuovo slancio al progetto politico europeo e continuare il processo di ratifica del Trattato di Lisbona. Bisogna andare avanti. Perseguire un progetto ambizioso come quello dei padri fondatori.
Cari amici, é venuto il momento di mostrare il nostro coraggio! La politica dei trasporti è più che mai fondamentale, perché essa ci dà i mezzi per andare avanti. La Commissione e il Parlamento hanno una grande responsabilità: io voglio assumermi la mia parte di responsabilità perché sono convinto che senza una politica dei trasporti forte, non c'è un'Europa unita.
Per questa ragione voglio promuovere in Europa un trasporto competitivo e di qualità, sicuro e sostenibile, in un quadro globale. L'Unione europea ha bisogno di mezzi di trasporto efficaci e competitivi perchè il trasporto é un vettore fondamentale per lo sviluppo economico e sociale, per la crescita e l'impiego. La strategia di Lisbona segna la linea da seguire: un trasporto efficace e di qualità a dei prezzi abbordabili, fondato su delle infrastrutture che assicurano l'ossatura dell'Europa.
I miei due predecessori nel posto di Commissario ai trasporti ai quali rendo omaggio, la tanto rimpianta Loyola De Palacio, e l'attuale Vice-presidente Jacques Barrot, hanno fatto progredire a grandi passi la politica europea dei trasporti.
Farò del mio meglio per mantenere questo slancio fino alla fine del mandato dell'attuale Commissione, lavorando per rispettare gli impegni presi.
Oggi siamo di fronte a una grande sfida: lottare contro il cambiamento climatico e proteggere il nostro ambiente in un contesto dove il prezzo del petrolio é in continuo aumento.
In questi ultimi giorni abbiamo potuto vedere gli effetti insostenibili di questo rialzo per i nostri cittadini e le nostre imprese, penso in particolare alle manifestazioni dei pescatori una settimana fa a Bruxelles e agli scioperi organizzati negli ultimi giorni dai camionisti in tutta Europa.
Un primo passo é stato già fatto dalla Commissione per giungere alla soluzione del problema: una comunicazione vi sarà presentata mercoledì prossimo. Ma non è che l'inizio e sono sicuro che il dibattito a tal proposito continuerà perché bisognerà fare di più!
Detto questo, resto fedele a una politica europea dei trasporti che si articola attorno a quattro grandi assi:
Ø la mobilità
Ø la protezione dei cittadini e dell'ambiente
Ø l'innovazione
Ø la dimensione internazionale
Prima di tutto, la mobilità
Dobbiamo eliminare gli ultimi ostacoli al buon funzionamento del mercato interno in alcuni settori. Per fare ciò:
1. La mia prima iniziativa avrà come oggetto, il 25 giugno prossimo, il Cielo unico europeo.
Questa iniziativa é una priorità per mettere fine alla frammentazione dei sistemi di controllo del traffico aereo, in particolare grazie alla modernizzazione della navigazione aerea nel quadro del progetto SESAR. La realizzazione del Cielo unico europeo ridurrà i ritardi, rinforzerà la competitività dei trasporti aerei europei e contribuirà anche a ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di carburanti, il che diviene imperativo in questo momento. Essa sarà completata dalla realizzazione di un ambizioso piano di azione sulla capacità aeroportuale, perché bisogna agire anche a terra.
2. Continuerò anche a promuovere le reti transeuropee dei trasporti. Con l'aiuto dei coordinatori, mi impegnerò ad accelerare la realizzazione, ivi compreso il finanziamento, dei nostri trenta progetti prioritari.
3. Mi impegnerò alla buona applicazione del diritto comunitario e a che la concorrenza non sia falsata a causa di un'applicazione non uniforme delle regole comunitarie da parte degli Stati Membri. Assicurerò anche un controllo rigoroso del rispetto delle regole in materia di aiuti di stato al settore dei trasporti.
La decisione presa dalla Commissione mercoledì scorso di aprire una procedura formale di esame sul caso Alitalia ne è una prova.
Ma assicurare la mobilità non basta.
Veniamo ora alla protezione
E' chiaro che la mobilità deve essere sostenibile. E' per questa ragione che abbiamo inquadrato il mercato interno con delle regole che assicurano un alto livello di protezione dei cittadini europei e dell'ambiente.
Ciò vuol dire prima di tutto dei trasporti sicuri. Ne faccio una priorità!
Per quanto riguarda la sicurezza stradale, malgrado dei progressi sostanziali, dobbiamo rammaricarci del fatto che, nel 2007, 43.000 persone hanno perso la vita sulla strada. Degli sforzi supplementari devono essere fatti per raggiungere, entro il 2010, il nostro obbiettivo di ridurre della metà il numero delle vittime della strada.
Per fare questo, penso che dobbiamo agire, allo stesso tempo, sul piano legislativo e sul piano della comunicazione.
1- Prima di tutto il piano legislativo. A breve termine:
Dobbiamo facilitare l'applicazione transfrontaliera delle sanzioni affinché alcuni contravventori non possano più approfittare della frammentazione nei diversi sistemi nazionali.
Inoltre, nel 2009, noi contiamo di aggiornare la legislazione relativa al tachigrafo elettronico per rendere ancora più difficile la frode.
Dobbiamo ugualmente rinforzare la sicurezza delle infrastrutture. A questo proposito, mi rallegro del compromesso tra Parlamento e Coniglio relativo alla proposta di direttiva sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture – Rapporto Markov – che sarà votato giovedì prossimo.
Nel lungo termine, continuerò a lavorare sul 4° programma di azione per la sicurezza della strada che coprirà il periodo 2011-2020.
2- Il piano della comunicazione. L'informazione e la sensibilizzazione di tutti gli attori é essenziale, in particolare quella dei giovani in particolare per lottare contro l'alcol e le droghe al volante. A questo proposito, organizzerò il 13 di ottobre a Parigi la seconda giornata sulla sicurezza stradale.
In materia di sicurezza marittima, abbiamo davanti a noi il grande cantiere del 3° pacchetto marittimo che dobbiamo portare a compimento. Dobbiamo prendere tutte le misure che si impongono per evitare che delle catastrofi marittime tocchino le nostre coste. Con il vostro sostegno, opererò per l'adozione dell'insieme di queste proposte e per il rinforzo delle competenze e dei mezzi dell'Agenzia marittima.
Nel settore dell'aviazione voglio garantire il più alto livello di sicurezza per i cittadini, alleggerendo nel contempo gli oneri per i viaggiatori. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio. Non c'è compromesso possibile in materia di sicurezza.
A questo riguardo, intendo organizzare un'audizione al Parlamento europeo per poter confrontare i punti di vista degli esperti degli Stati Membri, poiché considero che le misure di sicurezza devono essere proporzionate ai rischi e comprese dai passeggeri.
In questo senso, pubblicherò al più presto la maggioranza delle regole di sicurezza, in particolare quelle che si rivolgono direttamente ai passeggeri. Non saranno divulgate solo le norme e esigenze la cui pubblicazione minacci direttamente la sicurezza aerea. Proporrò già quest'estate al Parlamento una nuova versione del regolamento di applicazione 622/2003.
Inoltre intendo stabilire una "roadmap" sulla sostituzione del regolamento sui liquidi con un metodo alternativo per rilevare i liquidi pericolosi. Questa sostituzione sarà possibile grazie agli sviluppi tecnologici che ci permetteranno di rendere meno pesanti le restrizioni.
La protezione nei trasporti, ciò significa anche trasporti meno inquinanti
Rendere la politica dei trasporti più sostenibile sarà una delle mie priorità. E' per questa ragione che l'8 di luglio sarà presentato al collegio un pacchetto di misure per rendere i trasporti più sostenibili. Vi presenteremo una strategia e una metodologia per internalizzare i costi esterni che sarà valida per tutti i modi di trasporto. Vi proporremo, allo stesso tempo, di rivedere la direttiva Eurovignette e annuncerò anche una proposta legislativa sul rumore nel trasporto ferroviario. Conto sulla cooperazione del Parlamento per arrivare a un accordo su questa proposta prima della fine della legislatura.
Altre misure seguiranno. Per esempio, quest'autunno vi sarà presentato un piano inteso a rendere i trasporti urbani più sostenibili. Vi posso sin da ora assicurare che tale piano rispetterà il principio di sussidiarietà.
La protezione, ciò vuol dire inoltre garantire i diritti dei passeggeri per tutti i mezzi di trasporto.
I diritti dei passeggeri vanno riconosciuti e rispettati. Il regolamento sui diritti dei passeggeri aerei é una prova formidabile del fatto che l'Europa protegge i suoi cittadini. Occorre ora assicurare la piena applicazione di tale regolamento.
Mi sto già attivamente impegnando per l'adozione, nell'ambito di questa legislatura, della proposta sul terzo pacchetto marittimo che mira a stabilire i diritti dei passeggeri in tale settore, in caso di incidente. Potremo, in seguito, rinforzare i diritti dei passeggeri marittimi per quanto attiene alle persone a mobilità ridotta.
Intendo inoltre proporre di regolamentare i diritti dei passeggeri degli autobus e degli autoveicoli, non appena le discussioni in corso sul tempo di lavoro e di riposo dei conducenti saranno terminate.
Infine, presterò particolare attenzione alla buona informazione dei cittadini sui nuovi diritti dei passeggeri dei treni e dei passeggeri aerei a mobilità ridotta, diritti che essi devono in gran parte a questo Parlamento.
La protezione: ciò significa, infine, delle norme a finalità sociale che permettano un'equa concorrenza nell'Europa allargata.
La sicurezza dei trasporti e la concorrenza leale tra le imprese dipende dalle condizioni di lavoro, di accesso alle professioni, del rispetto delle pari opportunità, della formazione e della progressiva eliminazione degli ultimi ostacoli al mercato interno. Abbiamo progressivamente sviluppato delle norme armonizzate specifiche ai trasporti che completano la legislazione sociale generale. A tal proposito, mi rallegro dell'accordo politico ottenuto all'ultimo Consiglio dei Trasporti sul Pacchetto trasporto su strada e conto sul sostegno del Parlamento per finalizzarlo.
Desidero, peraltro, appoggiarmi su un largo consenso tra i professionisti del settore per risolvere il problema del tempo di guida per i conducenti di autobus.
Per quanto concerne il settore marittimo, l'Unione disporrà di norme sociali per il lavoro marittimo, grazie all'accordo dell'anno scorso sull'applicazione delle norme dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro. E' prevista per l'inizio di luglio la firma solenne dell'accordo da parte delle parti sociali.
Passo ora al tema dell'innovazione.
L'innovazione ha un ruolo chiave nello sviluppo di una politica competitiva dei trasporti. E' un settore nel quale l'Europa può dimostrare il suo reale valore aggiunto.
Dobbiamo assicurare il successo di Galileo. A tal fine, farò ricorso a tutta la mia energia affinché la Commissione possa assumere in modo efficace la gestione di tale programma. Il cammino da percorrere é ancora lungo. Intendo coinvolgervi pienamente in tale processo e so che potrò contare sul vostro sostegno per superare eventuali difficoltà.
Come ho già annunciato, seguirò lo sviluppo del progetto SESAR. Nel settore ferroviario, intendo seguire lo sviluppo del progetto ERTMS.
Per rendere il trasporto su strada più fluido e sicuro, intendo proporre quest'autunno un quadro legislativo per lo sviluppo di sistemi di trasporto su strada intelligenti.
Infine, ritengo che la tecnologia possa anche contribuire alla creazione di uno spazio marittimo senza barriere.
Concluderò con la dimensione internazionale
1- Innanzitutto, integrare i paesi dei Balcani occidentali che hanno una prospettiva europea nella politica dei trasporti. Mi adopererò per una conclusione rapida di un trattato in materia di trasporti, per la cui apertura dei negoziati il Consiglio ha appena dato l'autorizzazione.
2- Inoltre i negoziati con i paesi terzi per il reciproco riconoscimento delle misure di sicurezza sulle vendite duty free. Intendo concludere, nei prossimi mesi, accordi con la Croazia, gli Stati Uniti ed il Canada.
3- Infine negozierò la seconda tappa dell'accordo aereo con gli Stati Uniti e spero di raggiungere un accordo per il sorvolo della Siberia. Come sapete, l'ultimo consiglio Trasporti ha dato il via libera per avviare dei negoziati con l'Australia e la Nuova Zelanda concernenti degli accordi generali in materia di trasporto aereo. In entrambi i casi, mi impegno a garantire alla nostra industria aerea le condizioni per una competitività di alto livello sul piano mondiale.
Egregio Presidente,
Gentili deputate e deputati,
In conclusione, tengo a confermare la mia volontà di lavorare con voi tutti.
In tale spirito, mi impegno a incontrare ogni mese la presidenza e i coordinatori della Commissione trasporti, non solo per informarli dei lavori in corso ma soprattutto per ascoltare i rappresentanti dei cittadini europei.
Non solo, desidero andare anche oltre questo incontro mensile: ogni volta che la mia presenza sia considerata necessaria per portare avanti taluni dossiers, sarò tra di voi.
Per quanto concerne il mio programma di lavoro, lo scenario dei prossimi mesi é quello già presentato il 22 aprile dal Vice Presidente Barrot e vi assicuro che rispetterò gli impegni già presi. In effetti, vorrei concentrarmi su 6 priorità:
1. Cielo unico europeo
2. Pacchetto verde
3. Conclusione del Pacchetto Marittimo
4. Sicurezza stradale
5. Diritti dei passeggeri
6 Sviluppo di Galileo
Come l'ho già sottolineato nel mio intervento, desidero raggiungere tali obiettivi in un contesto di incremento della sicurezza, dello sviluppo e della crescita – particolarmente per quanto riguarda l'occupazione - al fine di garantire gli interessi fondamentali di tutti i cittadini europei.
Per questo chiedo il vostro sostegno!
Official information of the European Commission is available at any time at http://europa.eu/rapid/
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