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Il documento presentato oggi dalla Commissione indica il numero di firme che
sarà necessario raccogliere in ciascuno Stato membro e propone che la
Commissione esamini l’ammissibilità dell’iniziativa una volta che siano state
raccolte 300 000 firme in almeno tre Stati membri. La proposta della
Commissione fissa inoltre un limite di tempo di un anno per raccogliere le
firme e lascia alla Commissione quattro mesi per esaminare l’iniziativa e
decidere come agire. La Commissione si augura che il Consiglio e il Parlamento
raggiungano un accordo definitivo sull’Iniziativa dei cittadini europei prima
della fine dell’anno in corso, in modo che le prime iniziative possano essere
presentate nel 2011.
Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea e commissario
per le relazioni interistituzionali, ha affermato: “Trovo che l’Iniziativa
dei cittadini sia un’idea entusiasmante, perché introdurrà nell’UE una forma di
democrazia partecipativa del tutto nuova. Si tratta di un reale progresso nella
vita democratica dell’Unione. Siamo di fronte ad un esempio concreto di come si
possa avvicinare l’Europa ai cittadini. Ritengo che dall’Iniziativa scaturirà
un vivace dibattito sulle attività svolte a Bruxelles. La Commissione dovrà
prendere in seria considerazione le richieste avanzate con le iniziative dei
cittadini.”
La vicepresidente Viviane Reding, commissaria UE per la cittadinanza,
ha dichiarato: “L’iniziativa dei cittadini può essere uno strumento
importantissimo a disposizione dei cittadini che vogliono far sentire la loro
voce. Ed è uno strumento che apprezzo molto perché mostrerà la serietà con cui
l’UE ascolta le preoccupazioni dei suoi cittadini. Al tempo stesso vi sono
salvaguardie che garantiscono che le iniziative proposte rispettino i valori e
i diritti fondamentali promossi dall’UE.”
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