Il governo ceco ha inoltre esortato la Russia e l'Ucraina a risolvere la disputa sulle forniture di metano scoppiata pochi giorni prima dell'inizio della presidenza. L'UE continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, che potrebbe ripercuotersi sulle forniture in tutta l'Europa.
La Repubblica ceca, che ha aderito all'UE nel 2004, assume la presidenza 

semestrale in un momento critico. Uno dei compiti più importanti consisterà nel vigilare sull'attuazione del pacchetto di incentivi fiscali da 200 miliardi di euro, approvato dai leader dell'UE sotto la presidenza francese nel secondo semestre del 2008.
Nel suo programma, la Repubblica ceca dichiara di voler far fronte ai problemi economici dell'UE rafforzando la competitività e ripristinando la fiducia dei consumatori e dei piccoli imprenditori.
Verrà inoltre data priorità alla politica energetica che, secondo il primo ministro Mirek Topolánek, implica la "ricerca di un equilibrio tra le esigenze dell'ambiente e la tutela della competitività e della sicurezza degli approvvigionamenti energetici in Europa". Nei prossimi sei mesi Topolánek intende portare avanti il dibattito sulla diversificazione delle fonti di energia e sulla creazione di nuove reti energetiche.
Nel corso del semestre verrà eletto un nuovo Parlamento europeo. Si avvierà inoltre il processo di nomina di una nuova Commissione, che inizierà a lavorare in concomitanza con il nuovo Parlamento.
Nel corso della presidenza, la Repubblica ceca intende inoltre dedicare particolare attenzione alle relazioni UE-USA, considerate da Topolánek come un elemento fondamentale per la cooperazione economica e la sicurezza dell'Europa.
Il programma di lavoro della presidenza punta anche ad un maggiore ravvicinamento dei Balcani occidentali all'UE e prevede l'organizzazione di un vertice UE-Balcani che si terrà nella Repubblica ceca prima dell'estate.
Con il motto “L'Europa senza barriere”, le autorità ceche si augurano che, attraverso l'eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione di merci, capitali, lavoratori e servizi, l'Europa riesca a far fronte alla concorrenza economica mondiale.