|
Parlando del nuovo programma di lavoro, il Presidente della Commissione
europea José Manuel Barroso ha dichiarato: “L’Unione europea si è dimostrata
all'altezza delle sfide che deve affrontare, ma non siamo ancora fuori
pericolo. Le nostre politiche devono rispecchiare il nostro impegno a creare
crescita sostenibile e occupazione in base alla strategia Europa 2020,
concentrandoci sulle iniziative a cui l’UE può conferire un reale valore
aggiunto. Il programma di lavoro adottato oggi garantirà la sostenibilità della
ripresa l’anno prossimo e oltre. Mi auguro che l'elevato livello di convergenza
raggiunto sulle priorità globali per l'Europa si concretizzi rapidamente in
risultati politici a vantaggio dei cittadini.”
Le priorità per il 2011 rientrano in cinque categorie principali:
- aiutare l’economia sociale
di mercato europea a superare la crisi e sostenerla a più lungo termine
(attraverso misure quali un quadro legislativo per la gestione della crisi
bancaria, proposte volte a tutelare maggiormente i consumatori di servizi
finanziari o un regolamento sulle agenzie di rating del credito, mirando a
completare entro l'anno prossimo l'ambiziosa riforma del nostro settore
finanziario)
- far ripartire la crescita per
l’occupazione (ad esempio, mediante nuovi meccanismi di applicazione delle
norme in materia di bilancio, proposte volte a sostenere la competitività delle
imprese dell’UE, in particolare le PMI, un piano europeo di efficienza
energetica, un’iniziativa per l’imprenditoria sociale, iniziative legislative
sui lavoratori distaccati e sull’orario di lavoro, da elaborare in stretta
consultazione con le parti sociali, e il miglioramento del quadro per
l’imposizione societaria e l’IVA)
- continuare ad applicare l’agenda
dei cittadini: diritti, libertà e giustizia (ad esempio, attraverso il
rafforzamento dei diritti dei consumatori, un quadro di riferimento comune per
il diritto contrattuale, l'aggiornamento della normativa sulla protezione
civile, un programma per i viaggiatori registrati e una nuova struttura di
gestione per l'OLAF, l'ufficio antifrode dell'UE)
- garantire all'Europa il posto che
merita sulla scena mondiale (ad esempio, sostenendo il nuovo servizio
europeo per l’azione esterna, dando una dimensione esterna agli obiettivi di
crescita per il 2020 e continuando a migliorare l'assistenza allo sviluppo
dell'UE a favore di chi ne ha più bisogno)
- concretezza politica: ricavare il
massimo dalle politiche dell’UE (ad esempio, presentando una proposta per
il prossimo quadro finanziario pluriennale, conferendo centralità alla
“regolamentazione intelligente” e portando a 12 settimane il periodo di
consultazione)
Contesto
Il discorso sullo stato dell’Unione pronunciato dal Presidente della
Commissione all’inizio di settembre ha lanciato un dibattito aperto, grazie asl
quale le istituzioni dell’UE possono discutere sulle priorità dell’Unione per
l'anno prossimo. Il programma di lavoro della Commissione tiene pienamente
conto di queste proficue discussioni e traduce la visione strategica della
Commissione in azioni concrete per il 2011. In tale contesto verranno
riesaminati anche i risultati del programma di lavoro 2010, evidenziando le
iniziative su cui riflettere per gli anni a venire.
Come nel 2010, il programma di lavoro della Commissione è corredato di
quattro allegati:
- un elenco di 40 iniziative strategiche
che la Commissione si impegna a realizzare nel 2011 (allegato I)
- un elenco di oltre 140 ulteriori
possibili iniziative in preparazione fino alla fine del mandato (allegato
II)
- un elenco di proposte di
semplificazione e ritiri di proposte ritirate (allegati III e IV)
La Commissione si accinge ora a collaborare strettamente con il Parlamento
europeo, il Consiglio e le parti interessate, compresi i parlamenti nazionali,
per raggiungere un ampio grado di condivisione della strategia globale e delle
singole iniziative.
|