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Durante le audizioni, essi risponderanno alle domande dei deputati, che
dovranno valutarne le capacità, in particolare per quanto riguarda le materie
di loro competenza. Le valutazioni delle commissioni saranno poi esaminate dal
Presidente del Parlamento e dai presidenti dei gruppi politici.
Il voto di approvazione è previsto per il 26 gennaio durante un’apposita
sessione straordinaria, dopo di che la Commissione sarà nominata dal Consiglio
europeo e potrà cominciare a lavorare.
Come già annunciato, il lavoro della prossima Commissione si fonderà sugli
orientamenti politici che il Presidente Barroso ha presentato nel settembre
scorso. Egli ha messo in evidenza la necessità di una leadership dell’UE, che
le consenta di partecipare attivamente al processo di globalizzazione sulla
base dei valori e degli interessi europei. Prendendo le mosse
dall’interdipendenza globale, Barroso ha delineato un’agenda di cambiamenti per
un’Europa che metta il cittadino al centro delle priorità. In quell’occasione
il Presidente Barroso ha sottolineato cinque sfide cruciali per l’Europa:
- rilanciare la crescita economica oggi e garantire la sostenibilità e la
competitività a lungo termine per il futuro;
- contrastare la disoccupazione e rafforzare la coesione sociale;
- trasformare la sfida di un’Europa sostenibile in un vantaggio
competitivo;
- garantire la sicurezza degli europei;
- rafforzare la cittadinanza europea e la partecipazione civica.
Le priorità per affrontare queste sfide saranno stabilite nell’ambito di un
quadro decennale di strategia per l’UE da qui al 2020, infondendo nuovo vigore
all’economia sociale di mercato basata sull’inclusione, caratteristica
distintiva del modello di vita europeo. L’assegnazione dei portafogli è stata
strutturata in funzione di questo programma ambizioso.
Nelle lettere che ha inviato a ciascun commissario precisando le nuove
competenze, il presidente Barroso ha sottolineato il ruolo fondamentale della
Commissione quale motore degli sforzi che l’UE dovrà prodigare per affrontare
le sfide di domani, come pure le nuove opportunità offerte dal trattato di
Lisbona. Egli ha ribadito l’impegno a favore di un programma legislativo
intelligente che rispetti i principi di sussidiarietà e proporzionalità e miri
ad un chiaro valore specifico di livello europeo, con particolare attenzione
alla sana gestione finanziaria e nel pieno rispetto del codice di condotta dei
membri della Commissione europea. Barroso ha inoltre sottolineato la necessità
di una partnership efficace con gli Stati membri e le altre istituzioni, in
particolare con il Parlamento europeo.
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