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Per la parità di trattamento delle compagnie aeree dell'UE. (IP/11/186)
La Commissione europea ha avviato oggi una serie di procedimenti di infrazione nei confronti di Cipro, Irlanda, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna relativi agli accordi bilaterali sui servizi aerei stipulati con la Russia, inviando a ciascuno Stato membro interessato una richiesta formale di informazioni (la cosiddetta “lettera di costituzione in mora”). L'Italia, insieme ad altri Stati membri, ha ricevuto un'analoga lettera per la stessa potenziale infrazione nel gennaio scorso.
Il sospetto è quello che gli accordi bilaterali presi dagli Stati membri con la Russia violino le norme antitrust della UE, secondo cui tutte le compagnie aeree devono ricevere un trattamento analogo da parte dello Stato. E' severamente vietato imporre ad alcune compagnie un trattamento meno favorevole o l'obbligo di pagamenti supplementari irragionevoli.
Tutti gli accordi bilaterali devono dunque includere una "clausola di designazione UE" che preveda che le condizioni dell'accordo si applichino a tutte le compagnie aeree dell'UE e non soltanto a quello dello Stato membro firmatario.
La Russia è uno dei pochi paesi al mondo che non accetta la clausola. Le compagnie UE designate sono obbligate a pagare i diritti di sorvolo della Siberia direttamente alla compagnia aerea Aeroflot. La Commissione teme che questo contraddica la legge antitrust UE (secondo la quale le compagnie aeree non dovrebbero essere costrette a concludere un accordo commerciale con un concorrente diretto) e il diritto internazionale. I dazi imposti sono inoltre diversi a seconda del singolo trattato bilaterale, determinando una seria distorsione della concorrenza e, in ultima analisi, inutili costi per i consumatori.
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