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Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: “Il trattato di Lisbona pone il cittadino al centro del progetto europeo. Disporremo finalmente delle istituzioni giuste per agire e della stabilità necessaria per convogliare tutte le energie verso il raggiungimento dei risultati che contano per i nostri cittadini.”
Il trattato di Lisbona modifica i vigenti trattati UE e CE senza sostituirli e conferisce all’Unione il quadro giuridico e gli strumenti necessari per affrontare le sfide future e rispondere alle richieste dei cittadini.
Con il nuovo trattato i cittadini europei avranno voce in capitolo negli affari europei e i loro diritti fondamentali saranno sanciti da un’apposita Carta. L’UE avrà i mezzi per rispondere alle aspettative dei cittadini nei settori dell’energia, del cambiamento climatico, della criminalità transnazionale e dell’immigrazione e sarà anche in grado di esprimersi con più forza sulla scena internazionale.
Il trattato di Lisbona introdurrà in particolare i seguenti miglioramenti:
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un’Unione più democratica, più aperta e più responsabile: il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali avranno più voce in capitolo nel processo decisionale dell’UE e i cittadini avranno il diritto di sapere cosa decidono i loro ministri a livello UE; inoltre, tutti i cittadini europei avranno l’opportunità di influire sulla normativa UE invitando la Commissione europea a presentare una nuova proposta legislativa (“iniziativa dei cittadini europei”);
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un’Unione più efficace: grazie a istituzioni più efficienti e a procedure decisionali più snelle, l’UE potrà in particolare lottare meglio contro la criminalità, il terrorismo e la tratta degli esseri umani;
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maggiori diritti per i cittadini europei: i valori e gli obiettivi dell’UE saranno definiti in modo più chiaro; inoltre, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea avrà lo stesso valore giuridico dei trattati;
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un’Unione più forte sulla scena internazionale: per garantire maggiore continuità all’attività del Consiglio UE e per assicurare maggiore coerenza tra i diversi settori della politica esterna dell’UE (diplomazia, sicurezza, commercio, aiuti umanitari ecc.), sono state create due nuove figure istituzionali: il Presidente permanente del Consiglio europeo e l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
Le principali tappe del trattato di Lisbona
- Luglio-ottobre 2007: Conferenza intergovernativa con l’obiettivo di modificare i trattati vigenti
- Consiglio europeo informale del 18 e 19 ottobre 2007: approvazione del trattato di Lisbona
- 12 dicembre 2007: i presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio UE e della Commissione europea proclamano la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
- 13 dicembre 2007: firma del trattato di Lisbona
- dicembre 2007-novembre 2009: procedure di ratifica in tutti e 27 gli Stati membri
- 1° dicembre 2009: entrata in vigore del trattato
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